Ministero Ambiente: Protocollo Smart Working

31 Luglio 2020

Nella giornata del 27 luglio 2020 abbiamo finalmente sottoscritto il protocollo di intesa per la regolamentazione dello Smart Working durante la fase emergenziale presso il Ministero dell’Ambiente.

Dopo diversi incontri, si è giunti alla formulazione di un testo che, accogliendo diverse delle proposte della nostra organizzazione, definisce le tutele per i lavoratori in Smart Working “emergenziale”,

In particolare l’attuale regolamentazione:

  •     rimarca     il diritto     alla fruizione di tutti gli istituti previsti dal CCNL relativamente     ad assenze e permessi;

  •   impegna     l’amministrazione a mettere a disposizione delle OO.SS. e delle     RSU strumenti informatici come piattaforme per videoconferenze e     posta elettronica al fine di garantire     ai lavoratori il diritto all’informazione su materie sindacali e     quello a partecipare alle assemblee in orario di lavoro secondo     quanto previsto dal vigente CCNL;     
  •     riconosce,     a partire dal     12 marzo 2020, il diritto alla corresponsione del buono pasto per     tutti i lavoratori in Smart Working che abbiano osservato o     osservino il profilo ordinario di orario di lavoro; 

  •     sancisce     l’utilità del periodo di lavoro in smart working ai fini degli     effetti sulla retribuzione derivanti dalla performance     organizzativa ed individuale, nonché ai fini dei periodi utili per     le progressioni orizzontali o verticali;     

  •     prevede     i criteri     di priorità per il proseguimento dell’attività lavorativa in     smart working     indicando una serie di categorie particolarmente “fragili” o sui     cui grava la cura di figli o familiari o che, ancora, si avvalgano     di     mezzi pubblici per raggiungere la sede. 

Nel protocollo si concorda inoltre sulla necessità di sottoscrivere un successivo regolamento, per la fase post emergenziale e in considerazione di quanto previsto dall’art. 263 della legge 77/2020, con il coinvolgimento del Comitato unico di Garanzia e dell’Organismo Paritetico per l’innovazione.

Riteniamo la sottoscrizione di questo protocollo un importante risultato per i lavoratori del MATTM, che finalmente si vedono riconosciuti in maniera piena tutti i diritti contrattuali, normativi ed economici, che nella fase di lavoro in remoto emergenziale hanno rischiato una decisa compressione. Possiamo affermare senza tema di smentita che il nostro contributo per i contenuti e la nostra tenacia nel non accettare un compromesso al ribasso sono stati determinanti per il raggiungimento del risultato.

Fp Cgil nazionale

Anna Andreoli

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