INAIL: Agilità e Sicurezza

11 Settembre 2020

Roma, 10 settembre 2020

A tutti i lavoratori
Agilità e Sicurezza!

Sulla base delle disposizioni legislative vigenti si è attivato il confronto con
l’Amministrazione in tema di rientro in sicurezza sui luoghi di lavoro così come previsto ai
sensi dell’art. 263 decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, conv. Legge n. 77/2020.
Data la delicatezza dei problemi connessi al rientro, si tratta di un tema molto sentito dai
lavoratori dell’Istituto soprattutto per la necessità di riuscire a conciliare le esigenze
lavorative di erogazione dei nostri servizi con quelle familiari.
Il quadro, peraltro, è complicato dal mancato superamento della fase pandemica che anzi
– come noto – si sta riaffacciando in questi giorni di ritorno dal periodo estivo e dall’esigenza
di sgombrare dubbi rispetto alla possibilità che le varie attività siano realizzabili in remoto
ovvero debbano, comunque, essere rese in presenza.
Era necessario, inoltre, disciplinare in modo intellegibile l’ulteriore complicazione recata
dalla previsione legislativa di avere una presenza in servizio costante, visto che solo il 50
per cento del personale dovrà quotidianamente continuare a svolgere il proprio lavoro in
modalità agile e, conseguentemente, delicato l’impegno sindacale di garantire la sicurezza
dei lavoratori che, ricordiamo, è anche obbligo per i datori di lavoro.
Non meno importante, infine, l’interesse collettivo di evitare al massimo concentrazioni sui
mezzi pubblici e congestioni nei luoghi di lavoro, con la preoccupazione ulteriore derivante
dalla ripresa delle scuole di ogni ordine e grado.
Tutto ciò premesso, l’Amministrazione ci ha presentato un documento di lavoro aggiornato
rispetto a quello esposto nella prima riunione del 4/9 e che recepisce buona parte delle
richieste sindacali che le scriventi avevano ritenuto utile raccogliere per iscritto. Abbiamo,
inoltre, convinto l’Amministrazione a condividere anche gli ulteriori suggerimenti
migliorativi ragionati al Tavolo nel corso della discussione, in alcuni frangenti
particolarmente animata, portandola ad operare ulteriori limature.
Il testo definitivo, che si muove nel solco dell’accordo siglato il 15 maggio u.s. da alcune
sigle, nonché dei successivi documenti tecnici da questo scaturiti, e dell’esperienza
effettuata con lo smart working emergenziale (che ha dimostrato come tutte le attività
presenti in INAIL siano eseguibili in maniera agile, pur con necessari distinguo per alcune
tipologie), consentirà a tutti i lavoratori di proseguire la propria attività in modalità agile.
L’accesso alla predetta modalità, fruibile anche ad ore, è consentito purché sia garantito
il servizio offerto, riconoscendo margini operativi ai responsabili in relazione alle differenti
esigenze territoriali, mantenendo in massima sicurezza i lavoratori fragili, ed impegnando
l’amministrazione a tenere conto “(…) del criterio della volontarietà, nonché di particolari
situazioni di carattere personale”, quali la presenza di minori, anziani, utilizzo mezzi
pubblici, ecc.
I piani di rientro dovranno essere oggetto di apposita informativa alle RSU e alle OO.SS.
locali, le quali, laddove riterranno opportuno, avranno cura di attivare il previsto confronto.
Inoltre, le soluzioni organizzative adottate saranno oggetto di ricognizione, monitoraggio
ed informativa alle OO.SS. nazionali e, oltre a verificare il corretto andamento su tutto il
territorio delle indicazioni fornite, saranno di valido supporto per la definizione del Piano
Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) che dovremo adottare nel prossimo mese di gennaio.
Per quanto riguarda i colleghi dell’Area sanitaria, gli Ispettori, gli Assistenti Sociali, ed i
Formatori (questi ultimi, solo per la parte di erogazione di formazione in presenza), ferme
restando le esclusioni previste per i lavoratori “fragili”, non saranno compresi nel calcolo
della percentuale prescritta pur potendo accedere al lavoro agile ricorrendone le ragioni
organizzative.
Analoga previsione è stata estesa anche ai Responsabili di strutture dirigenziali e non, i
quali, pur chiamati ad esercitare la propria funzione in presenza, potranno accedere al
lavoro agile per “casi eccezionali”.
Inutile ribadire come la scelta di rendere maggiormente adattabile il contenuto del
documento alle varie esigenze territoriali e centrali, nonché la previsione di apposito
incontro di monitoraggio, nasce dalla positiva esperienza vissuta con il richiamato
protocollo del 15 maggio u.s., dove ad un primo atto di indirizzo alle strutture per poter
avviare in rapidità una prima fase di rientro (cd. fase 2), seguirono ulteriori note tecniche
volte a “ritarare il tiro” trovando risposte alle varie difficoltà riscontrate in fase di attuazione
del predetto protocollo.
Possiamo sostenere con estrema serenità che l’intenso e difficile lavoro svolto nel corso di
tutta la fase emergenziale da queste Organizzazioni Sindacali, con particolare riferimento
al Protocollo Inail, ci sta mettendo nelle condizioni di poter affrontare con moderata
tranquillità questa nuova delicata fase. Ovviamente, molto dipenderà da quanto i
Responsabili “terranno conto” di quegli accorgimenti avanzati dalle organizzazioni
sindacali e che il documento in questione ha recepito: non vorremmo dover registrare
nuove fughe in avanti vissute in precedenza.

A. Mercanti  M. Molinari    F. Savarese    P. Romano

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