ACI: comunicato unitario – Buoni Pasto in SW

01 Ottobre 2020

Comunicato Unitario

Nella riunione di ieri l’Amministrazione ha comunicato la decisione relativa al
pagamento dei buoni pasto che da molto tempo le OO. SS. avevano sollecitato.
E’ una decisione che rappresenta un passo in avanti rispetto alla iniziale
chiusura dell’Amministrazione anche se non attua una piena applicazione dell’istituto
contrattuale come da noi richiesto.
Certamente una Amministrazione come Aci avrebbe potuto fare uno sforzo
maggiore a favore dei dipendenti che, anche nel periodo emergenziale e con le difficoltà
dovute al contemporaneo avvio del documento unico, hanno saputo garantire la continuità
dei servizi dimostrando grande professionalità piuttosto che cercare un facile risparmio
tagliando risorse dei lavoratori.
Nel concreto, però, registriamo un miglioramento della proposta iniziale grazie
anche all’accoglimento dei correttivi da noi proposti che comportano un recupero in termini
economici non indifferente.
Le scriventi OO.SS, infatti, pur avendo ribadito la necessità dell’applicazione
di tutti gli istituti contrattuali allo SW e pur non condividendo l’impostazione di fondo del
pagamento, hanno cercato di ottenere significative modifiche delle condizioni poste
dall’Amministrazione per il pagamento dei ticket .
Innanzitutto va sottolineato che rispetto ad un iniziale totale diniego abbiamo
ottenuto il pagamento dei buoni pasto almeno per i giorni di smartworking obbligatorio .
Un risultato che comunque costituisce una base importante anche per
disciplina dello smartworking che dovrà essere definita per il futuro.
Già nell’accordo sottoscritto per il pagamento delle indennità è stato previsto
l’avvio di un tavolo negoziale sulla applicazione degli istituti contrattuali previsti dal CCNL
al regime dello SW, al fine di regolare definitivamente le condizioni per gli istituti
contrattuali più controversi come appunto i buoni pasto, i turni ecc.
L’amministrazione ha, inoltre, recepito alcune nostre osservazioni prevedendo:
– l’ erogazione dei buoni pasto a partire dal 15 maggio e non dal 1 giugno
Questo significa recuperare fino al 30 giugno il pagamento di circa 20 buoni
pasto per le giornate di SW obbligatorio ( non 9 più 4 come da alcuni riportato)
–  l’ incremento della cifra che l’amministrazione intende pagare per il periodo di
chiusura totale degli uffici che è portata a a 200 euro per 2 mesi (pari a 100 euro mese)
rispetto alla previsione iniziale di 150 euro per i mesi di marzo aprile maggio (pari a 50
euro mese)
Questo di fatto significa recuperare almeno la parte del buono pasto legata al
taglio del 10% del fondo di ente 2009, pari circa a 4 euro per buono pasto (i buoni pasto
passarono in fatti da 11 a 15 euro).
– pagamento dei buoni pasto in smartworking fino al 31 dicembre 2020 (5
mesi in più rispetto alla proposta dell’amministrazione che era fino alla fine della
emergenza inizialmente prevista al 31 luglio.)
Questo significa un incremento rispetto alla iniziale proposta
dell’amministrazione di circa 110 euro netti per il periodo 15 marzo – 30 giugno tra la cifra
forfettaria e i buoni pasto e un recupero, nel periodo tra 1 luglio – 31 dicembre, di 1605
euro in termini di buoni pasto.
Dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 l’Amministrazione ha definito l’erogazione dei
buoni pasto per i giorni di smartworking previsti dai protocolli che è il 50% delle giornate
lavorative del mese oltre naturalmente alle giornate di presenza giungendo quindi al
pagamento del buono pasto di tutte le giornate lavorative.
Per lavoratori fragili l’erogazione avverrà a partire dal 15 maggio per tutte le
giornate di smart working obbligatorio.
Abbiamo chiesto che le decisioni dell’Amministrazione siano esplicitate in un
documento per consentire una valutazione più puntuale di tutti gli aspetti.
Devono essere anche definite alcune situazioni particolari come per es. la
condizione dei lavoratori in telelavoro, cui va garantito comunque una parità di trattamento
per le giornate di smartworking.
Abbiamo chiesto che si provveda al più presto a pagare i 200 euro forfettari per
i primi mesi e i buoni pasto arretrati e che si riprenda il regolare pagamento dal prossimo
mese di tutti i buoni pasto spettanti.
Non è più possibile continuare in una situazione di attesa che danneggia i
dipendenti. Ulteriori rinvii favoriscono soltanto situazioni di stallo e di mancato pagamento
certamente più utili all’amministrazione che ai dipendenti.
E ricordiamo, in ogni caso, che la circolare 2/2020 della Funzione Pubblica
rimette alle amministrazioni le decisioni in merito al pagamento dei buoni pasto in
smarworking sottraendo la materia alla contrattazione con le OO.SS .
Abbiamo chiesto inoltre che nel mese di ottobre si provveda a pagare la
chiusura del CCI 2018 dal momento che non è possibile attendere oltre due anni il
pagamento .
Abbiamo chiesto l’immediata fissazione di una riunione per la firma del CCI
2019 e di conoscere con precisione la cifra che per l’anno 2019 andrà ad integrare la
quota di fondo destinata ai progetti nonché la costituzione del fondo del 2020 .
Non è più accettabile un atteggiamento dilatorio che danneggia i dipendenti dal
momento che la mancata firma del contatto comporta l’impossibilità di procedere al
pagamento di quote del salario accessorio.
Nelle prossime riunioni porteremo avanti le nostre proposte anche sulle
definizioni dei contratti al fine di tutelare e garantire i dipendenti.

FP CGIL ACI                          FP CISL ACI                   UILPA ACI ACP
D. Figliuolo                             M. Semprini                 Paola Piccirilli

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