INPS: Unitario – Non solo tassazione separata

22 Ottobre 2020

NON SOLO TASSAZIONE SEPARATA!

Con il cedolino del mese corrente, già visualizzabile nell’apposita sezione della intranet dedicata al personale, l’Amministrazione, e per questo vogliamo ringraziare i colleghi della DC Risorse Umane impegnati nella lavorazione delle relative istanze, procederà all’erogazione dei contributi per asili nido, sussidi educativi, assegni di studio e contributi per soggiorni a favore dei figli del personale dell’Istituto in conto 2019, unitamente ai residui dei sussidi straordinari relativi alle cure odontoiatriche e/o ortodontiche effettuate dal personale e dai familiari a carico imputabili all’anno 2018, mentre da novembre dovrebbe iniziare l’erogazione dei sussidi straordinari per motivi di salute dei dipendenti e dei familiari a carico per oneri di competenza del 2019.
Con lo stesso cedolino di ottobre prenderà il via l’operazione di ripristino della tassazione separata sui compensi arretrati 2019 corrisposti in sede di pre-saldo a giugno 2020 ed in sede di quarto acconto dell’incentivo ordinario 2019 a marzo 2020, mentre per l’anno 2018 (compensi erogati nel corso del 2019 ed imputabili all’anno precedente) bisognerà attendere la definizione dell’interlocuzione avviata dall’Istituto con l’Agenzia delle Entrate.
L’operazione sui compensi arretrati 2019 erogati nel corso del 2020, marzo e giugno, avverrà in quattro soluzioni (ottobre, novembre e dicembre più tredicesima mensilità) con l’abbattimento dell’imponibile IRPEF assoggettato a tassazione corrente per un ammontare pari alla tranche mensile dei compensi arretrati sottoposti illo tempore a tassazione corrente e adesso evidenziati nel cedolino come compensi sottoposti a tassazione separata (codice 3R49): il risultato si traduce in un prelievo della tassazione corrente più basso di quello che sarebbe ordinariamente avvenuto (non a caso l’imponibile IRPEF corrente è più basso della normale differenza tra imponibili previdenziali e trattenute previdenziali!). Tutto ciò dimostra la validità di quanto noi abbiamo veicolato nelle scorse settimane al personale circa l’inutilità e la natura meramente strumentale dell’iniziativa di chi ha fatto sottoscrivere ai colleghi diffide e richieste di pagamenti arretrati addirittura per gli ultimi dieci anni, ignorando quanto l’Amministrazione, ed in particolare la DC Risorse Umane, stava già predisponendosi a fare. Infatti l’Istituto procede d’ufficio su tale materia, quindi non servono istanze, e non esistono arretrati al di là di quelli legati ai pagamenti del 2020 in conto 2019 e del 2019 in conto 2018: ricordiamo a qualche finto smemorato, magari oggi in pensione e con scarsa memoria delle dinamiche INPS, che fino a tutto il 2018 l’Amministrazione ha sempre assoggettato a tassazione separata i compensi arretrati riferiti ad annualità precedenti (è sufficiente consultare i cedolini degli anni pregressi, es. agosto 2018 erogazione saldo incentivo 2017, per smentire la comica tesi degli arretrati a dieci anni!).
Resta da definire, come abbiamo scritto, la partita degli arretrati 2018 erogati nel corso del 2019, mentre quella dei compensi 2019 erogati a settembre 2020 ai colleghi funzionari amministrativi addetti al contenzioso dell’invalidità civile (1.800 euro), compensi assoggettati a settembre a tassazione corrente anziché a tassazione separata, viene inserita da questo mese nel calcolo della tranche che abbatte la tassazione IRPEF corrente.

Roma, 22 ottobre 2020

FP CGIL
Matteo Ariano Antonella Trevisani

CISL FP
Paolo Scilinguo

CONFSAL/UNSA
Francesco Viola

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