MIC – Comunicato su accordo passaggi orizzontali e allegato

03 Agosto 2021

Arriva l’accordo sui passaggi orizzontali (ma non sui numeri)

Abbiamo finalmente sottoscritto il protocollo di intesa, che alleghiamo, che avvia la fase dei passaggi orizzontali. Una fase che comunque dovrà vedere un ulteriore step, poiché i numeri proposti per definire il numero dei passaggi possibili si sono rivelati, anche per la stessa amministrazione, non attendibili. Di conseguenza l’accordo raggiunto ha riguardato solamente i criteri e i relativi punteggi attribuibili sulla base dell’anzianità effettiva di domanda e del periodo di svolgimento delle mansioni relative al profilo professionale di destinazione. A settembre, sulla base di un monitoraggio che l’amministrazione sta svolgendo con le varie Direzioni Generali, ci verrà proposta una nuova tabella che ci auguriamo vivamente sia più aderente alla realtà di quella attuale. Un accordo sofferto e certamente in bilico fino alla fine, ma che alla fine produce un risultato soddisfacente per quel che riguarda i criteri che sono certamente più equilibrati rispetto alla originaria impostazione. Dall’accordo è sparito il divieto della possibilità di passaggio tra le qualifiche di operatore e assistente e si sono riequilibrati i punteggi, mantenendo il principio dello scorrimento laddove ci dovesse essere carenza nella disponibilità dei posti. Noi lo riteniamo un buon risultato al netto di quello che è diventato l’ostacolo più alto, ovvero la valutazione sulla disponibilità di posti utili al passaggio. Uno scoglio superabile se si eviteranno rigidità e impuntature: il riconoscimento dei passaggi orizzontali è un atto dovuto e francamente non comprendiamo la ritrosia a volerlo riconoscere laddove ci sono le condizioni per farlo sulla base di una motivazione che rappresenta più una forma di autotutela astratta che un dato realistico. Abbiamo una carenza media di personale del 40% e stiamo parlando di percorsi ormai consolidati di lavoratori che svolgono altre mansioni da anni. Sono ben altri i problemi degli organici e riguardano i ritardi nella programmazione assunzionale e quelli dovuti alla pandemia relativi ai concorsi in atto. In questo contesto l’effettuazione delle prove scritte del concorso AFAV e la conclusione delle selezioni per gli operatori possono ragionevolmente far pensare che entro l’anno ci saranno queste nuove immissioni nei ruoli, certamente insufficienti ma almeno una boccata di ossigeno per uno dei settori in questo momento più a rischio come quello della vigilanza. E anche questo è un elemento non trascurabile di valutazione dei numeri dei passaggi orizzontali che incidono soprattutto su questi profili professionali.

Infine la conclusione parziale di questo percorso ci consente di affrontare gli altri temi rimasti sul tavolo tecnico, ovvero la mobilità volontaria, i passaggi di area e la revisione dei profili professionali. Sono temi che andranno sviluppati a partire da settembre, tenendo conto per la mobilità volontaria, dell’esito concreto dell’accordo sui passaggi orizzontali e per gli altri dell’evoluzione normativa in atto prevista dal D.L. 80/20201, in particolare per quel che riguarda la revisione delle aree professionali e per alcune misure che stanno intervenendo direttamente sul MIC e di cui avremo modo di scrivere una volta che il provvedimento sarà definitivamente convertito in legge.

Da questo punto di vista ci attende un autunno denso, durante il quale il ministero verificherà la sua capacità organizzativa di corrispondere alla sfida del PNRR e che pertanto misurerà la capacità di programmazione su temi come l’innovazione organizzativa, la digitalizzazione e la capacità di assunzioni stabili e durature.

Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIC

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