Consulta riconosce ragioni del sindacato, cancellato l’articolo 177 del Codice Appalti

25 Novembre 2021

Comunicato unitario FP CGIL FIT CISL UILTRASPORTI FIADEL

Valide le ragioni e la mobilitazione della categoria dell’igiene ambientale

Dopo il successo dello sciopero del 30 giugno, la Corte Costituzionale mette finalmente la parola fine all’ennesimo tentativo di affermare per legge un modello di mercato basato solamente sulla riduzione del costo, delle condizioni di lavoro e della qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Abbiamo sempre sostenuto come organizzazioni sindacali che occorrono norme e modelli gestionali industriali anche per i servizi pubblici locali, dove le imprese pubbliche e private possano concorrere per le loro capacità d’investire e d’innovare, in un contesto dove la crescita dimensionale delle stesse deve essere perimetrata in ambiti territoriali ottimali.

L’art. 177 del codice appalti è stata una scelta folle, che sull’altare del libero mercato voleva sacrificare le imprese industriali e di qualità capaci, anche durante la pandemia, di garantire servizi essenziali con l’apporto fondamentale di migliaia di lavoratori e lavoratrici.

La salvaguardia dei servizi fondamentali e dell’occupazione non può e non deve essere messa in discussione in nessuno modo da nessuna legge; la Corte costituzionale ha reso giustizia.

Il Sindacato è per le regole, per le garanzie occupazionali e per l’applicazione dei contratti di settore; occorre investire in impianti, tecnologia e nella salute e sicurezza dei lavoratori e non frantumare i servizi pubblici locali in un mercato selvaggio favorevole anche ai soggetti spesso legati alla criminalità organizzata.

Resta il rammarico per l’ennesima occasione persa dalla politica di svolgere il suo ruolo, demandando alla Corte Costituzionale la decisione finale; il Parlamento non avuto il coraggio di assumersi la responsabilità, spinta dalla pressione di alcune “lobbies”, di decidere il futuro di un settore strategico per il Paese come quello dei servizi pubblici locali.

Continueremo a vigilare e a contrastare ogni tentativo di smantellamento del settore, continueremo a chiedere alla politica – a partire dal DL Concorrenza – di impegnarsi per favorire la crescita dimensionale e industriale di imprese pubbliche e private senza inseguire dottrine ultra liberiste e ideologie pseudo-ambientaliste.

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto