MIC – comunicato su accordi sottoscritti, PNRR e sciopero 16 dicembre 2021

09 Dicembre 2021

Resoconto dal tavolo nazionale: facciamo il punto

PNRR: ancora in attesa della convocazione

Scioperiamo compatti

Turnazioni e progetti per gli istituti autonomi.

L’ultima riunione del tavolo nazionale ha portato a due accordi e una buona notizia in extremis.

Abbiamo sottoscritto l’accordo che riguarda l’accantonamento preventivo delle risorse necessarie a retribuire nel corso dell’anno2022 le indennità di turnazione, accordo che consente di superare i ritardi endemici nell’assegnazione delle risorse al fondo garantendone il pagamento senza dover attendere l’interminabile iter di certificazione. Il quale anche quest’anno, malgrado la sigla dell’accordo a giugno scorso, è giunto a conclusione solo nei giorni scorsi, con il perfezionamento dei passaggi burocratici successivi. Il pagamento arriverà con una emissione straordinaria. Una rincorsa che rischia di essere vanificata in molti luoghi di lavoro dove i dirigenti neo nominati si rifiutano di firmare in attesa della registrazione dell’incarico da parte della Corte dei Conti. Ai nuovi dirigenti, ai quali naturalmente va il nostro migliore augurio di buon lavoro, vorremmo però dire che non è un inizio esaltante. Il dirigente di fresca nomina, ancorché in attesa di certificazione da parte dell’organo di controllo, è comunque nel pieno potere di spesa in particolare per quel che riguarda le spese di ordinaria amministrazione quali sono i pagamenti ai lavoratori. Quindi siamo nell’ambito delle spese ordinarie e non si capisce il motivo per cui non si autorizza il pagamento sulla base di un decreto di riparto emanato dalla DG Bilancio e santificato dagli organi di controllo. La questione è stata posta dai colleghi sul tavolo nazionale e lo stesso Direttore del Bilancio ha sottolineato la piena legittimità di questi atti anche quando si è in attesa della formalizzazione definitiva dell’incarico. Di conseguenza ci dispiacerebbe dover iniziare un percorso di confronto con un contenzioso: ricordiamo che la mancata autorizzazione farebbe slittare i pagamenti alla prossima estate e questo per noi, dopo una lunga battaglia per avere il pagamento entro l’anno, sarebbe inaccettabile. Invitiamo pertanto i nuovi dirigenti a provvedere con urgenza e i nostri delegati a segnalarci le eventuali defaillances

Per quanto riguarda i progetti relativi agli istituti autonomi, noi abbiamo sottoscritto un accordo che impegna 670mila euro circa, importo che deve essere depurato delle spese di funzionamento anch’esse a carico dei proventi da bigliettazione. Nella presentazione dell’accordo ci è stato fornito un elenco di Musei autonomi che hanno attivato questi progetti e di coloro che non hanno avviato alcun progetto. Tra questi ultimi non solo i Musei di recente costituzione ma anche molti istituti già strutturati. Il motivo principale è la mancanza di risorse per effetto di scarsi introiti: ricordiamo che l’attivazione di questi progetti riguarda teoricamente tutti gli istituti dotati di autonomia, anche se, nel concreto, poiché gli stessi possono essere finanziati solo da introiti da bigliettazione, molti, come ad esempio le Biblioteche Nazionali Centrali, l’Archivio Centrale e gli Istituti Centrali, ne sono esclusi a priori perché non hanno introiti di questo tipo. La norma così concepita crea di conseguenza un doppio effetto sperequativo: quello a discapito di tutti i luoghi della cultura non dotati di autonomia e quello che penalizza i siti autonomi a bassi o nulli introiti da bigliettazione. A nostro avviso serve una modifica normativa che ampli la possibilità di ricorso a questi progetti a tutti i luoghi della cultura e l’introduzione di un meccanismo perequativo nella distribuzione delle risorse anche attingendo a forme diverse di finanziamento. Abbiamo posto il tema sul tavolo nazionale ma è del tutto evidente che la soluzione di questo problema riguarda la responsabilità politica e non quella amministrativa.

Sul PNRR: facciamo chiarezza.

Il dibattito avviato da noi unitariamente sulla questione PNRR si è arricchito di nuovi contributi. La Direttrice Generale ABAP, intervenuta in audizione presso il Consiglio Superiore ha paventato delle soluzioni ancora del tutto vaghe, un progetto definito “straordinario” di cui al momento sono ignoti i parametri anche se è facile ipotizzare che si tratta solo di un progetto di incentivazione economica. In sostanza la Direttrice Generale, ignorando del tutto le richieste di incontro che reiteratamente le sono state inviate, riferisce al Consiglio Superiore su temi che dovrebbero esattamente essere l’oggetto del confronto richiesto. Noi stiamo apprezzando molto il lavoro che il Consiglio sta svolgendo su temi di importanza capitale che riguardano le politiche del personale, ma vogliamo ricordare ai nostri interlocutori che il confronto sindacale non si esaurisce in quell’ambito e che occorre al più presto trovare spazi e ambiti di confronto con i rappresentanti dei lavoratori. Per quanto riguarda la soluzione proposta, in attesa di avere migliori informazioni magari da qualche collega che con grande precipitazione ha raccolto questo input, a naso possiamo dire che non è l’uovo di colombo. Noi abbiamo fatto unitariamente una assemblea con i lavoratori della DG ABAP e molti delle Soprintendenze territoriali, con i quali abbiamo assunto degli impegni precisi tra cui quello di non limitare alla mera incentivazione la soluzione di una problematica che riguarda l’attribuzione esponenziale di carichi di lavoro e le responsabilità connesse, molto pesanti in rapporto alla dimensione strategica che è insita nei progetti PNRR. E noi ci teniamo molto al rispetto degli impegni che assumiamo. Siamo disponibili a discutere da domani sui tavoli adatti e con soluzioni che non si limitino a progetti straordinari, ma che riguardino impegni concreti a determinare le corrette condizioni organizzative utili ad affrontare questa sfida. Altrimenti per noi la strada resta quella della mobilitazione e della tutela attiva dei lavoratori coinvolti.

Scioperiamo compatti

Il 16 dicembre prossimo siamo chiamati allo sciopero generale unitario indetto da CGIL e UIL. I motivi dello sciopero sono tanti e riguardano temi cruciali come fisco e previdenza, ma che ineriscono anche alle dinamiche connesse al rinnovo del CCNL, in particolare per quel che riguarda la consistenza dei finanziamenti aggiuntivi previsti per l’applicazione del nuovo ordinamento professionale con riferimento alle possibilità di progressioni giuridiche tra le aree. Servono risposte concrete che modifichino le impostazioni della legge di stabilità e per questo serve una risposta ampia e compatta dei lavoratori. Si discute del nostro futuro e le scelte saranno cruciali, per questo è importante una vasta adesione ed una presenza massiccia alla manifestazione nazionale indetta per la stessa giornata a Roma. Invitiamo pertanto le nostre delegate ed i nostri delegati a diffondere capillarmente i documenti che spiegano le motivazioni dello sciopero e noi restiamo a disposizione per ogni utile iniziativa

Claudio Meloni

FP CGIL Nazionale MIC

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