MIMS – Richiesta incontro urgente Capitanerie di Porto

14 Febbraio 2022

Al Ministro delle infrastrutture
e della mobilità sostenibili
On Enrico Giovannini

Al Capo di Gabinetto
Dott. Alberto Stancanelli

Al Comandante Generale
del Corpo delle Capitanerie di Porto
Guardia Costiera
Ammiraglio Nicola Carlone

Al Capo del Personale
Dott. Massimo Provinciali

Oggetto: Richiesta incontro urgente Capitanerie di Porto

Da sempre abbiamo sostenuto che i lavoratori delle Capitanerie di Porto sono dipendenti del Mims e che operano pertanto nei suoi uffici periferici. Per questa ragione nell’ultimo DM di Organizzazione avevamo chiesto che le Capitanerie di Porto venissero identificati come uffici periferici dell’amministrazione. Questi lavoratori del Mims sono da sempre considerati diversamente dagli altri: fuori dal dominio MiT o MIMS, non inseriti nei programmi di formazione, sono veramente figli di un dio minore. Trecentocinquantasette lavoratori, che rappresentano il 5% circa del personale del Ministero, che spesso, in presidi di ridotte dimensioni, come le delegazioni di spiaggia, operano in piccoli uffici al fianco dei militari. Riteniamo inaccettabile che, ancora una volta, questo personale sia definito “distaccato e/o comandato presso le Capitanerie di Porto” e che questa dizione sia utilizzata proprio dall’amministrazione in una comunicazione ufficiale rivolta a tutti i lavoratori Mims. Questo soprattutto perchè il Corpo delle capitanerie di porto esercita, secondo quanto previsto dall’art.134 del Codice dell’Ordinamento Militare, le competenze relative a materie direttamente attribuite al Mims e svolge, in regime di avvalimento, le attività a esso conferite nei settori riconducibili al competente Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Crediamo che l’amministrazione debba fare “pace con se stessa” e dare un’identità a questi nostri colleghi che devono, in tutto e per tutto, essere uguali agli altri. Per queste ragioni non solo chiediamo che sia rettificata la mail inviata da CED Nomentana a tutti i lavoratori MIMS, ma soprattutto che il Ministero li riconosca e consenta loro di non sentirsi discriminati e dimenticati. Polverizzati in posti di lavoro con una, due o tre unità, che si riducono ogni anno e lentamente vengono sostituite da personale militare, questi lavoratori MIMS hanno bisogno di rispetto perchè con abnegazione e diligenza ogni giorno svolgono le attività istituzionali proprie del Ministero. A tal fine chiediamo, ancora una volta, di fissare un incontro urgente avente ad oggetto tutte le criticità del personale delle Capitanerie di Porto e delle Direzioni Marittime.

La Coordinatrice Fp Cgil MIMS                                p. la Fp Cgil Nazionale
Carmen Sabbatella                                                   Paolo Camardella

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