Agenzia del Demanio – Premio di Risultato 202 – Il nodo della destinazione delle risporse economiche – Le eventuali economie restino a disposizione della Contrattazione

02 Agosto 2022

Il 29 luglio u.s. si è tenuto il previsto incontro con l’Agenzia per definire i criteri di erogazione del Premio di Risultato 2022.
Nel corso dell’incontro l’Agenzia ha avviato un percorso di avvicinamento alle richieste della parte sindacale attraverso l’eliminazione dei vincoli minimi di permanenza in servizio ai fini del riconoscimento dell’accesso al premio (periodo di prova, cessazione per  pensionamento, cessazione per dimissioni) e, in parte, per l’estensione ai fini della determinazione della presenza effettiva di alcune casistiche afferenti i “permessi” legge 104/1992.
L’elemento caratterizzante, messo nuovamente sul tavolo dalla FP CGIL con -in questa occasione- la convergenza di altra Organizzazione sindacale è il mantenimento in ambito negoziale delle eventuali economie derivanti dai criteri di distribuzione delle risorse connesse alla trattativa per il premio di Risultato.
Per questa ragione abbiamo nuovamente socializzato con il Tavolo negoziale la seguente proposta, allo scopo di formalizzare nel testo il mantenimento in ambito della contrattazione collettiva delle risorse destinate all’incentivazione del personale:
 Qualora non risultassero completamente destinate le risorse individuate attraverso l’impianto del Premio di Risultato, le Parti convengono nel procedere alla redistribuzione delle economie in maniera proporzionale ai dipendenti, minimizzando i resti, utilizzando i medesimi criteri dell’accordo stesso;
 Gli importi di tale redistribuzione andranno riportati nell’accordo per la liquidazione del Premio di Risultato che sarà oggetto di confronto nel corso del 2023 e che gli eventuali resti tornino ad essere nella piena disponibilità della contrattazione collettiva.
L’Agenzia, nel prendere atto delle proposte al Tavolo negoziale e del più complessivo quadro relazionale, si è riservata l’aggiornamento della riunione in tempi “brevi”.
Come FP CGIL riteniamo che si debba entrare nell’ottica che la definizione dell’impianto del Premio di Risultato non è da considerarsi appuntamento routinario ma è rispondente ad esigenze specifiche di motivazione del Personale verso obiettivi condivisi.
Confidiamo, quindi, che nessuno dei soggetti seduti al Tavolo voglia utilizzare il passaggio relazionale per caratterizzazioni improprie.
Restiamo in attesa della convocazione.

FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini
gamberini@fpcgil.it

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