MIC – Comunicato su accordo mobilità volontaria

28 Giugno 2023

Arriva finalmente l’accordo sulla mobilità volontaria

Oggi si è svolto il confronto conclusivo sulla delicata materia della mobilità volontaria con la conseguente sottoscrizione dell’accordo. Possiamo dire che gli obiettivi principali che ci eravamo posti all’inizio di questo lungo confronto sono stati raggiunti, e questi riguardavano in particolare i profili unici, la periodizzazione dell’accordo, nonché una valutazione dei limiti percentuali che tenesse conto dei livelli di copertura degli organici. È stato superato ogni ostacolo per i profili unici, i quali possono partecipare ai bandi di mobilità alle medesime condizioni degli altri lavoratori. È prevista una periodizzazione annuale del bando e questo rende esigibile l’accordo anche per il futuro. Per quanto riguarda la percentuale fino a 4 unità previsionali del profilo professionale in uscita, praticamente la possibilità è per tutti e il vincolo del 50% in uscita vale solo per gli uffici la cui dimensione teorica è superiore. Inoltre è previsto un secondo step di scorrimento della graduatoria sulla base delle vacanze che si rendono disponibili all’esito della prima fase. Infine i criteri di precedenza sono stati identificati dalla tabella che è parte integrante dell’accordo in modo che noi riteniamo equilibrato.

Pertanto esprimiamo soddisfazione per questo risultato, frutto dell’impegno comune di tutto il tavolo e che ha visto un contributo utile a superare alcuni ostacoli anche dalla parte politica.

Appena ci perverrà il testo definitivo sarà nostra cura trasmetterlo.

Esaurito questo argomento la prossima settimana saremo convocati per definire, speriamo nei suoi termini conclusivi, l’accordo sulle progressioni economiche, per poi affrontare il delicato tema dei passaggi di area nella seconda metà di quest’anno. Noi ne abbiamo approfittato per chiedere al rappresentante della direzione politica una particolare attenzione sull’iter di certificazione non ancora concluso degli accordi già siglati (FRD 2023 e nuovo ordinamento professionale) e quelli che sigleremo (progressioni economiche). Nonché una valutazione sul confronto per i passaggi di area alla luce dell’esiguità dell’importo contrattuale, che potrà coprire più o meno il 10% dei potenziali interessati dalla seconda alla terza area, al netto della totalità dei passaggi previsti dalla prima alla seconda area, finalizzata ad aumentare il contingente tramite il ricorso al budget ordinario riservato alle assunzioni con l’utilizzo della riserva concorsuale.

Infine abbiamo, non solo noi, sollecitato l’amministrazione ad individuare un percorso in applicazione della legge Madia per quel che riguarda la previsione della stabilizzazione dei contratti flessibili. Su questo le risposte ottenute le riteniamo al momento insufficienti. Ci ritorneremo.

Il calendario delle assunzioni

A margine dell’incontro abbiamo chiesto di avere informazione sui processi di reclutamento in corso e riferiamo:

Assistenti amministrativi – scelta delle sedi entro luglio e presa servizio entro settembre;

Funzionari amministrativi CUFA: scorrimento graduatoria a ottobre;

AFAV: per i 750 occorre un DPCM integrativo ai precedenti del 2022 e la previsione è scelta delle sedi a settembre e presa servizio entro novembre;

Funzionari a tempo determinato PNRR: stabilizzazione tra settembre e novembre.

È stato inoltre annunciato un prossimo concorso per autisti.

Tirocinanti: con la Circolare emanata ieri la presa servizio è fissata al 1 settembre prossimo.

Elevate professionalità

Con l’ultimo provvedimento normativo del Governo è arrivata la previsione della dotazione organica dell’Area delle Elevate Professionalità nel numero di 100 unità. Una misura rivendicata con un certo orgoglio dalla Direzione politica come la prima adottata nell’ambito delle Funzioni Centrali e rivendicata nel modo solitamente improprio da qualche collega sindacalista in cerca di autore.

Noi invece sottolineiamo il fatto di non essere stati informati preventivamente di questa misura, che certamente riteniamo del tutto insufficiente rispetto alle caratteristiche della dotazione professionale del Ministero. Perché la possibilità per i passaggi interni si riduce a sole 50 unità con la prevedibile guerra che si potrà scatenare tra tutti coloro che legittimamente, sulla base delle condizioni professionali rivestite, possono legittimamente aspirare ad entrare in questa Area. Poiché ci è stato fatto capire che il Ministro intende percorrere in tempi stretti la via del reclutamento, resta da capire a quali professionalità ed a quali criteri si riferirà il bando. Ma su questo scenario sarà nostra cura mantenere la dovuta attenzione e tempestivamente informarvi.

p.la FP CGIL Nazionale

Claudio Meloni

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto