Difesa – Sospendere la circolare sul transito all’impiego civile

31 Luglio 2023

          Al Ministro della Difesa
Guido Crosetto
Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
On.le Matteo Perego di Cremnago

OGGETTO: Art. 930 del Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 “transito all’impiego civile”.

Come è noto, e facilmente riscontrabile dalle numerose note inviate nel tempo oltre alle numerose interlocuzioni sul tema, FPGCIL – CISLFP – UILPA hanno sempre sostenuto che le modalità applicative della norma sui transiti non tengono in alcun conto le esigenze mediche e sanitarie del personale militare non più idoneo per motivi di salute.
Più volte è stata ribadita la necessità di un confronto sull’argomento che ormai riguarda quasi un terzo del personale civile della difesa. Se quel confronto ci fosse stato, FPGCIL – CISLFP – UILPA avrebbero chiesto come più volte
illustrato:


 che il dipendente “neo transitato”, al momento della decisione sulla destinazione e sul compito da svolgere, fosse messo al centro delle scelte come persona al fine di potergli garantire, nei casi (quasi la totalità) di invalidità riconosciuta, quelle garanzie previste dalle norme in materia di tutela dell’invalidità;


 che fosse garantita la collocazione il più vicino possibile al nucleo familiare al fine di poter conciliare l’attività lavorativa con i percorsi di cure;
 che tutto questo, nella consapevolezza delle difficoltà di una completa realizzazione negli Enti della Difesa, doveva rendersi attuabile anche attraverso uno strumento normativo che consentisse il transito verso tutte le Pubbliche Amministrazioni senza penalizzazioni.


Ebbene, abbiamo appreso dalla pubblicazione sul sito istituzionale di Persociv il 25 luglio scorso, della circolare congiunta Persociv/Persomil, che sulla materia sono state prese decisioni che modificano l’attuale situazione applicativa della norma in oggetto.
Ovviamente le modifiche apportate, alcune delle quali a nostro avviso anche non aderenti alla norma vigente, sono peggiorative.


In sintesi:

si persevera a non voler considerare le primarie esigenze del personale militare che transita e, nel caso dell’impiego di detto personale in Marina Militare, non si garantiscono più neanche i limiti – già inadeguati, della regione dell’ultimo ente di impiego.
Si continuano ad ignorare le norme sulla tutela delle invalidità e si inseriscono vincoli che non riconoscono la realtà normativa del servizio prestato da militare, a tutti gli effetti giuridici ed economici, come servizio prestato nella Pubblica Amministrazione.
Si giustificano scelte dall’impatto devastante con “esigenze di F.O.” facendo finta di ignorare che queste modalità sono ben lontane dal garantire all’A.D. l’obiettivo.
Si continua infine ad ignorare il vero significato del termine “corrette relazioni sindacali” oltre a non rispettare il C.C.N.L. artt. 4 e 5 dal momento che le decisioni assunte modificano unilateralmente il protocollo di intesa in atto sulla mobilità.
Continua purtroppo a passare l’idea che il diritto alla tutela della salute e all’assistenza dei familiari, per una persona che soffre di una grave patologia, passi in secondo piano rispetto alle esigenze dell’amministrazione.

Per tutto quanto sopra esposto si chiede la sospensione della circolare del 25 luglio e l’apertura in tempi stretti di un confronto sull’argomento.

FP CGIL                      CISL FP            UIL PA

Massimiliano Prestini  Massimo Ferri   Carmela Cilento

                                    Franco Volpi


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