INL, Fp Cgil – 15 giorni di silenzio

14 Novembre 2023

Sono passati 15 giorni dallo straordinario sciopero dell’INL, uno sciopero la cui adesione è stata altissima, nonostante fosse il terzo sciopero del personale in un anno e mezzo. A proposito, come mai non abbiamo ancora i dati definitivi della partecipazione? Forse qualcuno sperava in un’adesione più bassa, è rimasto sorpreso e preferisce lasciar cadere tutto nel dimenticatoio?

In questi lunghissimi 15 giorni non abbiamo ricevuto notizie ufficiali su nessuna delle tre questioni alla base della mobilitazione (1- arretrati della perequazione, 2- aumento del FRD e del Poletti che altrimenti si ridurranno drasticamente, 3- dotazione strumentale al personale), né qualcuno si è premurato di convocarci per farci sapere qualcosa.

Per questo, invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a proseguire con la mobilitazione in tutte le sue forme finora effettuate, fino a che non avremo risposte e tempi certi rispetto alle questioni che noi abbiamo posto, non alle priorità dell’Amministrazione.

Per questo, aspettiamo di sapere ufficialmente dalla parte datoriale cosa stia succedendo e cosa abbiano fatto per risolvere le varie questioni sul tappeto.

Ricordiamo, ad esempio, che anche nell’ipotesi in cui si dovesse risolvere la questione degli arretrati della perequazione, rimarrebbe da risolvere un problema non da niente: a fronte di centinaia e centinaia di lavoratori entrati in INL, il loro salario accessorio verrebbe fortemente ridotto, forse anche dimezzato, a causa dei tetti di spesa previsti normativamente.

Rispetto a questo che cosa si intende fare?

Prevenire è meglio che curare, recitava un vecchio slogan pubblicitario, il cui significato è tuttora valido.

Coordinatore nazionale FP CGIL INL

Matteo Ariano

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