Internazionale – Resoconto del 65° Standing Committee Local and Regional Government

11 Novembre 2025

Care compagne e cari compagni,

si è svolto a Bruxelles il 14 ottobre scorso il 65° Standing Committee Local and Regional Government, che ha preliminarmente espresso solidarietà agli oltre 100 mila lavoratori sfilavano contemporaneamente sulle strade della capitale belga per protestare contro le riforme del governo negli ambiti previdenziali e sociali.

I lavori del meeting erano focalizzati alla preparazione dell’European Sectoral Social Dialogue Committee on Local and Regional Governments che si è svolto il 21 ottobre alla presenza dei rappresentanti del CEMR e della DG Employement per l’avanzamento della discussione sulla bozza di programma di lavoro 2026 – 2028 che si pone i seguenti obiettivi:

  • Rappresentare I sindacati e i datori di Lavoro pubblici nel dialogo sociale così come espresso nei Trattati attraverso la discussione, la condivisione delle migliori pratiche negoziali su temi di comune interesse

  • Rafforzare il dialogo sociale europeo nel settore del governo locale in linea con i principi generali di affermati nel Trattato di Lisbona;

  • Contribuire al rafforzamento del dialogo sociale anche a livello nazionale, locale e nei luoghi di lavoro, attraverso l’organizzazione di attività specifiche e con la promozione dell’Agenda ILO Decent Work sul diritto al lavoro e alla protezione e giustizia sociale combinati con la qualità di dei Servizi pubblici, anche attraverso lo scambio di informazioni e buone pratiche.

Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso gli strumenti dell’impegno attivo di quanti più membri nazionali possibile e del dispiegamento della capacità negoziale dei partner entro i confini definiti dai Trattati.

Il programma di Lavoro è costruito su quattro assi:

  1. Rafforzamento della capacità a livello europeo e nazionale con l’attuazione del dialogo sociale con EPSU/CEMR e attraverso il progetto “Capacity building SD-LRG” che terminerà nel 2027 e la promozione delle attività di gemellaggio del Progetto LAB, valutandone l’impatto e la rilevanza.

  2. Sfide e possibilità del mondo digitale in un settore LRG attrattivo con l’elaborazione di line guida sulla digitalizzazione e lo sviluppo di progetti sull’AI e il suo impatto sul mondo del lavoro sei servizi pubblici locali considerandone la riqualificazione, la sicurezza informatica, la gestione dei dati ecc…

  3. Demografia ed aree remote, identificando nel quadro del Progetto LAB, esempi che ne analizzino rischi e criticità. Nell’ambito di questo asse di lavoro la Fp ha ribadito la necessità che l’impegno EPSU sia finalizzato ad invertire l’attuale tendenza alla dissoluzione dei servizi pubblici (in particolare scolastici, socio-sanitari e di mobilità) nelle aree a maggior rischio spopolamento, anche attraverso la realizzazione di specifici progetti di investimento.

  4. Consapevolezza sociale e sostenibilità nei servizi pubblici locali, organizzando giornate di studio/formazione con l’obiettivo di stilare una dichiarazione congiunta nel quadro del Pilatro Europeo dei Diritti Sociali (EPSR). In particolare sarà necessario seguire il dibattito sulla revisione della Direttiva Appalti e l’evoluzione della programmazione finanziaria europea, che contempla la possibilità di una revisione strutturale dei principali Fondi di finanziamento sociale e l’introduzione di un unico Fondo per la coesione e la competitività.

La Fp ha contribuito ribadendo l’importanza del dialogo sociale, sottolineando il protagonismo dei sindacati rappresentativi quali naturali interlocutori dei rappresentanti dei datori di lavoro e con i soggetti istituzionali in ambito nazionale ed europeo: se la rappresentanza è il fondamento di qualsiasi forma associativa democratica è proprio su tale principio che il dialogo sociale si deve esprimere a tutti i livelli.

Nell’ambito dei lavori del Comitato c’è stato un aggiornamento sul processo partecipativo in corso di svolgimento in materia di appalti, con l’obiettivo di approvare la Direttiva nel marzo 2026. Il settore appalti è particolarmente strategico per i governi locali europei: se pensiamo che le forniture di servizi e le acquisizioni di beni assorbono circa il 45% del Pil del complesso dei loro bilanci, è facile comprendere perchè la realizzazione di una unica strategia europea di public procurement, con appalti pubblici innovativi e responsabili è uno dei temi prioritari dell’Agenda Urbana europea.

Epsu pone la necessità di introdurre alcuni vincoli specifici in materia sociale, di sostenibilità ambientale e di sicurezza nell’ottica del rafforzamento dei servizi pubblici e la valorizzazione del lavoro pubblico che Epsu stesso persegue in tutti suoi progetti e attività e che ha portato anche all’elaborazione di una piattaforma e-learning destinata a supportare i delegati sindacali nella costruzione di strategie e campagne contro la privatizzazione.

In particolare Epsu chiede l’eliminazione del criterio vincolante del prezzo più basso nelle procedure di aggiudicazione, argomento nel quale è incentrato il dibattito attuale finalizzato a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori ed evitare che la semplificazione normativa sconfini nella deregulation che allarghi ulteriormente le esternalizzazioni e l’attività dei privati nell’erogazione dei pubblici servizi.

Consideriamo un successo di Epsu la messa in discussione di questo criterio, ma senz’altro dobbiamo continuare a vigilare affinchè la semplificazione tenda a esprimere le competenze amministrative presenti negli enti locali e l’autonomia dei governi nazionali e locali si realizzi in un quadro di rispetto della dignità del lavoro e di sostenibilità sociale ed ambientale.

E’ stata annunciata la pubblicazione di un brochure di presentazione dei risultati del sondaggio svolto nei mesi scorsi relativamente alla presenza e alle azioni delle destre estreme nei governi locali.

Epsu ha inoltre annunciato la proposta di una Conferenza Paneuropea LRG da tenersi verso la fine del 2026 in un luogo da definire.

Daria Cibrario ci ha aggiornato sul tentativo di PSI di costruire un patto globale sulla sicurezza sul lavoro e sul dialogo sociale con United Cities and Local Government (UCLG) che ha dato la sua disponibilità ad intraprendere un dialogo sui contenuti di un tale accordo, ponendo solo alcune precondizioni sul loro ruolo.

Fraterni saluti

p.la FP CGIL Nazionale FF.LL.

Franca Sponticcia

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