Giustizia: Fp Cgil, “stabilizzare tutti i precari, lotta prosegue”

23 Gennaio 2026
-Federazione Europea Servizi Pubblici (Epsu) scrive alla Commissione europea: “governo italiano non vanifichi miglioramenti apportati dal Pnrr”-
“La Fp Cgil esprime un primo apprezzamento per quanto indicato ieri al Ministero della Giustizia nella presentazione del PIAO dove si sarebbe evidenziata la possibilità di arrivare a poco più di 8.000 stabilizzazioni del personale assunto per il Pnrr sugli oltre 11.000 attualmente in servizio. Un ulteriore risultato della straordinaria mobilitazione delle precarie e dei precari insieme alla Fp Cgil di questi ultimi quattro anni che si è intensificata con gli scioperi ben riusciti dei precari prima, il 16 settembre, e poi di tutto il Ministero della giustizia, lo scorso 5 dicembre, per rivendicare la stabilizzazione totale di tutto il personale precario, risorse per nuove assunzioni e valorizzazione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori della giustizia”.
Lo afferma Fp Cgil in una nota.
“Tutto questo però non basta perché rimangono ancora fuori migliaia di precari. La stabilizzazione di tutti, anche di quelli dell’Obiettivo convergenza per le regioni del sud, senza dover ripetere una nuova procedura concorsuale, e la strutturazione a regime dell’Ufficio del Processo sono un imperativo se l’Italia vuole rendere veramente efficiente l’amministrazione giudiziaria, ridurre i tempi dei processi, garantire i servizi della giustizia ai cittadini. Per questo – prosegue Fp Cgil – continueremo a mobilitarci fino all’ultima trasformazione dei loro contratti da tempo determinato a indeterminato perché nessuno sia lasciato a casa. Lo chiediamo fin dall’inizio e continueremo a farlo, anche con il sostegno della Federazione Europea dei Servizi Pubblici EPSU il cui Segretario Generale, Jan Willem Goudriaan, ha scritto una lettera alla Vice Presidente della Commissione europea, Roxana Minzatu, e al Commissario europeo, Valdis Dombrovskis, per chiedere esplicitamente che il Governo italiano non vanifichi i miglioramenti introdotti con le risorse del Pnrr, metta a regime l’Ufficio per il Processo, e stabilizzi le lavoratrici e i lavoratori che hanno reso possibili questi miglioramenti e la cui professionalità contribuisce fortemente all’efficienza del sistema giudiziario italiano”.
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto