La FP CGIL denuncia con forza le gravi criticità contenute nei bandi di concorso ANSFISA pubblicati il 24/12/2025, che ancora una volta mortificano il personale interno e dimostrano l’assenza di una reale programmazione del fabbisogno professionale dell’Agenzia.
È inaccettabile che non sia prevista alcuna riserva di posti, nei concorsi per professionisti di prima e di seconda qualifica, per i lavoratori e le lavoratrici già in servizio, che ogni giorno garantiscono il funzionamento dell’ANSFISA, né percorsi credibili di valorizzazione e crescita professionale. Le scelte operate rischiano di alimentare frustrazione e disaffezione, invece di riconoscere competenze ed esperienza maturate sul campo.
Particolarmente grave è il bando per n. 4 dirigenti (COD. ANSFISA-DIR 4), nel quale non vengono definiti né il profilo ricercato né le competenze richieste. Consentire la partecipazione a qualsiasi classe di laurea, in un’Agenzia che ha un evidente bisogno di dirigenti tecnici e che presenta numerose posizioni dirigenziali scoperte, è il segnale di una gestione improvvisata e lontana dalla realtà operativa. Una scelta che contrasta apertamente con le Linee guida per l’accesso alla dirigenza pubblica (D.M. 28 settembre 2022) e svuota di significato il principio del merito. Non meno grave è la distorsione nella valutazione dei titoli di studio: attribuire maggiore valore a un master di secondo livello rispetto a un dottorato di ricerca rappresenta un controsenso giuridico e culturale, oltre che una violazione dello spirito del D.P.C.M. 16 aprile 2018, n. 78. Così si penalizzano competenze elevate e si trasmette un messaggio sbagliato sul valore della formazione. Stesse rivendicazioni risultano a tal proposito da una nota di chiarimento inviata dall’ordine degli ingegneri di Cagliari ad ANSFISA, prot. OIC_prot.58.
Infine, il bando per professionisti di secondo livello (COD. ANSFISA GEO 12) contiene una contraddizione inaccettabile: si ammettono lauree in ingegneria e architettura, ma si richiede esclusivamente l’iscrizione all’Albo dei geometri, escludendo di fatto ingegneri e architetti, che per legge non possono iscriversi a tale Ordine. Un’impostazione che rischia di generare contenzioso e di bloccare le assunzioni.
La FP CGIL ritiene indispensabile una revisione dei bandi pubblicati, affinché le procedure concorsuali siano coerenti con la normativa, valorizzino le professionalità interne e rispondano realmente alle esigenze dell’ANSFISA e dei lavoratori che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento.
I coordinatori Nazionali FP CGIL ANSFISA
Stefano Manti – Efisio Erbì