Nella giornata di martedì 3 febbraio 2026 è stata sciolta la riserva sull’ipotesi di Accordo di Settore 9 dicembre 2025.
Il rinnovo del CCNL unico dei Servizi Ambientali è ufficialmente in vigore.
Accordo approvato con oltre il 92% di Sì.
Dopo aver completato in tutte le regioni le assemblee per la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per il rinnovo del CCNL 2024/2026, come Segreterie Nazionali, prendendo atto del consenso quasi totale, abbiamo comunicato in queste ore alle Associazioni datoriali lo scioglimento della riserva sull’ipotesi di Accordo 9 dicembre 2025, valido per il rinnovo del CCNL unico dei servizi ambientali del 18 maggio 2022.
L’importante risultato, che ci ha consegnato il primo rinnovo del CCNL unico di settore, assolutamente necessario anche per respingere definitivamente un’idea di settore da edificare sui bassi salari e sul “dumping” contrattuale, è stato raggiunto con una forte mobilitazione della categoria, incentrata su linee e obiettivi unitariamente condivisi.
Questo risultato ci consente, in considerazione del crescente sviluppo delle attività legate all’economia circolare, di avere un CCNL ancora più forte, fondamentale per affrontare le trasformazioni in atto nel settore e il definitivo sviluppo industriale e dimensionale delle imprese.
Avremo una ulteriore fase del rinnovo contrattuale, su delle linee già condivise nelle assemblee, necessaria ad implementare la classificazione del personale sulle nuove figure professionali, per migliorare la normativa contrattuale dei lavoratori degli impianti, per implementare le tutele su salute e sicurezza e per definire un nuovo perimetro contrattuale con un nuovo campo di applicazione che ricomprenda tutte le attività della filiera legate al riciclo e, più in generale, all’economia circolare.
In sintesi, l’evoluzione contrattuale in due fasi ci permetterà di raggiungere l’obiettivo di tutelare al meglio le retribuzioni, di sostenere la buona occupazione e una giusta retribuzione, di rafforzare le tutele e i diritti nei luoghi di lavoro e di allargare il perimetro dei lavoratori coinvolti nel settore.
Riconoscere ai 110.000 lavoratori del settore, protagonisti nel garantire quotidianamente un servizio essenziale, un rinnovo contrattuale adeguato alle loro attese e ai loro bisogni non può non essere motivo di soddisfazione e di ulteriore stimolo per continuare nell’azione sindacale finalizzata alla qualità del lavoro e alle maggiori tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.
Le Segreterie Nazionali
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