A tutto il personale degli Ispettorati Territoriali
OGGETTO: Parere CGIL su DDL n. 1624 – valorizzazione della risorsa mare
Care colleghe e cari colleghi,
pubblichiamo il parere della CGIL sul Disegno di Legge n. 1624 sulla “valorizzazione della risorsa mare” e che contiene elementi di forte preoccupazione per il ruolo e le funzioni del MIMIT.
In particolare, il parere evidenzia gravi criticità sull’articolo 20, che interviene sulla sorveglianza degli apparati radioelettrici di bordo, prevedendo il trasferimento delle attività ispettive all’estero, oggi svolte esclusivamente dal personale del MIMIT, a soggetti privati. Tale impostazione rischia di compromettere il ruolo del controllo pubblico nella sicurezza della navigazione e della vita umana in mare.
Il MIMIT non può essere progressivamente spogliato delle proprie prerogative istituzionali. Tra il 2015 e il 2025 il Ministero ha subito una drastica riduzione degli organici su tutto il territorio nazionale, con cali che in molti ispettorati superano il 40–50%. La cronica carenza di personale viene così utilizzata come alibi per esternalizzare funzioni strategiche, invece di rafforzare l’Amministrazione e valorizzarne le professionalità interne.
È inoltre necessario sottolineare una contraddizione evidente: nonostante nel 2022 sia stato bandito un concorso per 225 funzionari tecnici, con le relative assunzioni, dal 2018 non viene attivato il corso di formazione per ispettori di bordo. Questo blocco formativo lascia uno dei settori più delicati del Ministero in una condizione di sofferenza strutturale e viene oggi, di fatto, utilizzato per giustificare il trasferimento all’esterno di competenze che dovrebbero rimanere pubbliche.
Come FP CGIL lo diciamo con chiarezza: servono più concorsi e meno esternalizzazioni e un investimento serio nella formazione interna.
Riteniamo necessario che tutte e tutti siano informati sui contenuti del provvedimento e sulle sue possibili ricadute, perché la difesa delle funzioni pubbliche del MIMIT è una battaglia che riguarda il nostro lavoro e il futuro del servizio pubblico.
Luca Giovinazzo
Coordinatore nazionale FP CGIL