Il tentativo di conciliazione tenutosi in data odierna presso il Ministero del Lavoro, richiesto dalle scriventi segreterie nazionali ai sensi dell’art. 2, comma 2, della L. 146/90 come modificata dalla L. 83/2000, si è concluso con un verbale di mancato accordo.
L’incontro era stato sollecitato per affrontare due criticità ormai divenute insostenibili, il rinnovo del CCNL Sanità Privata Aiop–Aris dove le associazioni datoriali Aiop e Aris hanno confermato la propria indisponibilità ad avviare il tavolo negoziale, subordinando l’apertura della trattativa alla garanzia della copertura integrale dei costi contrattuali da parte delle Regioni.
Una posizione che abbiamo ribadito, risulta ingiustificata, non conforme alle prerogative sindacali e incompatibile con le esigenze del personale, già gravato da anni di stagnazione salariale e da un’inflazione che continua a erodere il potere d’acquisto.
Abbiamo ricordato come tale atteggiamento riproponga un blocco negoziale che, negli anni passati, ha già prodotto ritardi inaccettabili nel riconoscimento dei diritti retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata, i quali contribuiscono quotidianamente al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza previsti dall’art. 32 della Costituzione.
Sul fronte dei contratti delle RSA, nonostante che I tavoli siano aperti la situazione appare notevolmente complessa
ed ancora in fase embrionale, tra discussioni su campi d’applicazione o questioni legislative, lontana dalle necessità e rivendicazioni del personale.
Da parte nostra abbiamo sollecitato nuovamente l’auspicio che a breve si giunga ad un unico contratto di settore.
In merito al fatto che le associazioni continuano a dirci che attendono gli esiti con il Ministero della Salute e conferenza delle regioni per avviare il confronto sul tavolo di contrattazione, abbiamo
risposto che anche noi siamo in attesa di avere notizie dall’ultimo incontro del 22 dicembre sollecitato anche con una nota lo scorso 28 gennaio, ma che questo non può essere l’alibi per non sedersi e cominciare a discutere al tavolo di contrattazione.
Pertanto , in alcun modo possiamo giustificare la scelta di Aiop e Aris di sottrarsi alle responsabilità che competono ai datori di lavoro, i quali sono i sottoscrittori con le organizzazioni sindacali dei contratti di settore.
Alla luce della totale assenza di disponibilità da parte delle controparti, il tentativo di conciliazione si è concluso con un mancato accordo, di cui alleghiamo il verbale.
Ciò non toglie che continueremo a sollecitare urgentemente il tavolo con il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni, per la definizione di regole di accreditamento che vincolino le strutture che erogano servizi pubblici anche all’applicazione contrattuale, perché fruiscono di finanziamenti regionali, ma si sentono liberi invece di poter applicare il contratto che vogliono e addirittura di non rinnovarlo. Questa prassi genera criticità verso il personale ed anche verso gli utenti, la cui soluzione deve vedere impegnati direttamente e in maniera più incisiva sia il Ministero della salute sia la Conferenza delle Regioni.
Nei prossimi giorni definiremo tutte le procedure conseguenti a quanto previsto dalla normativa vigente, compresa la comunicazione alla Commissione di Garanzia della data dello sciopero nazionale.
Diventa fondamentale avviare il percorso di mobilitazione territoriale e regionale a sostegno della vertenza, utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione e informazione per rendere note all’utenza le ragioni dello stato di agitazione.
Ribadiamo di nuovo quanto già comunicato precedentemente, che qualora ravvisiate criticità e/o incongruenze negli organici o nell’applicazione delle delibere regionali, di attivare ispezioni da parte degli organi competenti, finalizzate alla verifica del rispetto delle normative.
Sarà fondamentale garantire una mobilitazione ampia, visibile e determinata, affinché la vertenza ottenga l’attenzione e le risposte che le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata meritano.
FP CGIL CISL FP UIL FPL
Barbara Francavilla Antonio Cuozzo Ciro Chietti