La FP CGIL chiede con urgenza all’Amministrazione di chiarire se la vigente policy del lavoro agile verrà prorogata o sostituita dalla nuova, considerando che alla scadenza mancano ormai pochissimi giorni. Ad oggi, infatti, non è stata fornita alcuna comunicazione ufficiale, lasciando le lavoratrici e i lavoratori in una situazione di totale incertezza.
Questa mancanza di informazioni non è un dettaglio formale: riguarda regole che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro degli uffici e sulla vita personale di chi garantisce ogni giorno il funzionamento dell’ente. Ribadiamo che le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a conoscere con adeguato anticipo le condizioni alle quali dovranno attenersi. È inaccettabile che, come già accaduto in passato, si arrivi a ridosso della scadenza senza aver anticipato le eventuali motivazioni. Questo modo di procedere conferma un’impostazione gestionale ancora troppo verticista, poco trasparente e lontana da una reale logica di confronto e collaborazione con le lavoratrici e i lavoratori.
Ribadiamo quindi la nostra richiesta: serve immediata chiarezza sulla proroga della policy o sull’introduzione di una nuova disciplina che abbia l’ambizione di non dover correre costantemente ai ripari ogni 6 mesi ma che possa essere più di lungo respiro e permettere una ragionevole programmazione dei tempi di vita e di lavoro.
Invitiamo tutte e tutti a restare aggiornati: seguiranno ulteriori comunicazioni non appena avremo riscontri ufficiali.
Il Coordinatore nazionale FP CGIL MEF
Andrea Russo