Agenzia del demanio
Trattamento Economico, Attività Normativa e Relazioni Sindacali
Dott. Francesco Gregorace
dg.normativarelazionisindacali@agenziademanio.it
Oggetto: Sistema di Valutazione – Accordo per la definizione dei criteri generali di sviluppo anno 2025 – Discrezionalità nella valutazione – Pubblicità e trasparenza.
Questa Organizzazione ha ricevuto diverse segnalazioni in merito alla mancata comunicazione ad ogni singolo dipendente avente i requisiti per accedere alla manovra 2025 della valutazione complessiva e delle schede di valutazione delle singole componenti.
Si chiede, pertanto, di verificare l’effettivo invio delle “schede individuali” da parte delle competenti Strutture e, potendo ritenersi sostanzialmente concluso il processo complessivo afferente l’attribuzione dei passaggi a nuovi inquadramenti, di condividere la tempistica per la comunicazione a tutto il personale sugli esiti della manovra e pubblicazione dell’elenco dei destinatari dei provvedimenti.
Con l’occasione, nel merito dell’argomento, si prende atto dell’intendimento dell’Agenzia –condiviso da alcune Organizzazioni sindacali– di far decorrere dalle annualità successive al 2025 nuovi e diversi meccanismi di sviluppo al fine di addivenire ad una declinazione della valorizzazione del personale sempre più improntata sul merito.
La “valutazione”, quindi, potrà assumere sempre maggior rilievo e potrà determinare ricadute economiche anche oltre i limiti oggi conosciuti.
Anche in forza di questo, per la FP CGIL, è necessario il superamento delle “zone d’ombra” nel percorso valutativo –a titolo esemplificativo e non esaustivo a conclusione del processo non è tuttora chiaro in quale “cluster” valutativo siano stati inseriti le colleghe e i colleghi con ruolo di pmo– e l’ancoraggio tra inquadramento contrattuale e mansioni effettivamente svolte.
Da qui la necessità che oltre al continuo richiamo al “merito” –talvolta “di facciata” e strumentalizzato per punire o penalizzare, trasformando una valutazione in uno strumento di esclusione– ci si preoccupi anche di aprire una trattativa seria e di merito con le Organizzazioni sindacali per definirne i contorni e individuare i criteri generali di valutazione delle prestazioni.
Nel corso degli anni e mantenendo coerenza di posizione come Fp CGIL abbiamo più volte sottolineato che il Sistema di Valutazione adottato in Agenzia del demanio non funziona: è discrezionale, troppo spesso iniquo, e non apprezza la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ente.
Uno strumento, quello delle Valutazioni, che invece di favorire e accompagnare la crescita professionale delle Lavoratrici e dei Lavoratori contribuisce ad alimentare –per come viene strutturato ma soprattutto agito dall’Agenzia– condizioni di disagio lavorativo, sintomi di stress/burnout, calo di motivazione e alto turnover.
Fatte salve rare eccezioni, nessuna lavoratrice e nessun lavoratore a inizio anno riceve indicazioni organizzative e non vengono sviluppati colloqui realmente esplorativi sul contributo che potrà essere fornito, né sussistono meccanismi di feedback continuo.
Le voci che compongono la valutazione sono peraltro espunte da qualsiasi motivazione: come tararsi su un obiettivo non qualificato o non misurabile?
Quando viene espresso un parere ritenuto dall’interessato poco lusinghiero o percepito come non aderente all’effettivo apporto, non è previstaoun contraddittorio di verifica, e non è prevista la formazione del Personale su eventuali criticità rilevate dal valutatore. Troppo spesso il processo di valutazione si riduce ad una valutazione sommaria a consuntivo esplicitata in poche parole (una semplice riga generica).
Non proprio l’esortazione a migliorarsi e a sentirsi sostenuto nella crescita professionale.
Abbiamo sempre evidenziato come un simile impianto, in assenza di indicazioni quadro, si presti a un elevato tasso di discrezionalità. A dispetto dei tentativi di migliorare il sistema, l’arbitrio rimane l’elemento caratterizzante e maggiormente percepito dai valutati. Questo vale per la scala di giudizi, ma vale anche per la pesatura del contributo individuale.
Tanto premesso, in sintesi, chiediamo:
la puntuale informazione alle colleghe e ai colleghi in merito alla manovra conseguente alla sottoscrizione dell’accordo contenente i criteri generali di sviluppo anno 2025 attraverso l’invio delle schede individuali (senza necessità che sia il valutato a chiederne copia) e la pubblicazione dell’elenco dei destinatari dei provvedimenti;
l’Apertura della trattativa avente ad oggetto l’individuazione dei criteri generali di valutazione delle prestazioni atteso che l’attuale modalità non produce effetti benefici sull’organizzazione.
Disponibili, come sempre, a discutere nel merito delle questioni si porgono cordiali saluti
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FP CGIL Nazionale Daniele Gamberini gamberini@fpcgil.it |