Al Segretario generale Pres. Franco Massi
Al Vicesegretario generale Cons. Francesco Targia
Alla Dirigente generale Risorse Umane Dott.ssa Daniela Greco
Al Dirigente Trattamento Economico Amm.vi Dott. Mauro Cardarelli
e p.c. All’Ufficio Relazioni Sindacali
Al Personale della Corte dei conti
Oggetto: Esclusione premio incentivante personale concorso 3F3.
In data 20 luglio 2022 veniva bandito il concorso pubblico, per titoli ed esami, a complessive 94 unità di personale amministrativo, Area III – Fascia retributiva F3, da assegnare agli uffici centrali e territoriali della Corte dei conti e dell’Avvocatura dello Stato. Allo stesso partecipava anche il Personale amministrativo interno alla Corte dei conti, il quale per buona parte risultava vincitore.
Alla luce di quanto esposto, gli stessi vincitori, già di ruolo della Corte dei conti una volta assunti, venivano esclusi per il primo mese dal premio incentivante per i progetti già in corso ed ai quali già partecipavano, ed hanno comunque per senso di responsabilità, continuato a contribuire agli stessi proficuamente.
Questa Organizzazione Sindacale, è venuta a conoscenza, che i vincitori dello stesso concorso, non già dipendenti della Corte dei conti, quindi di prima assunzione, venivano, invece, inseriti fin da subito ai progetti di incentivazione e percepivano integralmente il premio fin dal primo mese dalla presa di servizio.
Quindi ci troveremmo davanti ad una chiara disparità di trattamento, dove il Personale già di ruolo è stato discriminato rispetto a quello di nuova assunzione, circostanza che troviamo paradossale e grave.
Pertanto, si chiede la conferma o meno dell’esclusione alla liquidazione del primo mese al Personale vincitore del concorso 3F3, già di ruolo e che comunque ha partecipato in maniera continuativa ai progetti di incentivazione e in caso di conferma, si chiede la liquidazione del mese non retribuito al Personale già di ruolo, vincitore del concorso 3F3.
Si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.
La Coordinatrice FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco