Al Direttore dell’INL
e P.C.
Alla direttrice centrale Risorse Umane
Al Direttore Centrale Servizi Utenza, Audit e
Anticorruzione
Oggetto: IAM Napoli, misure di benessere organizzativo e anticorruzione
La scrivente O. S. esprime profonda preoccupazione in merito ai fatti di cronaca che hanno coinvolto l’ufficio di Napoli.
Nonostante non sia la prima indagine che coinvolga quell’Ufficio nel corso degli ultimi mesi, non ci sembra che l’INL abbia adottato misure opportune e adeguate che questa sigla da anni aveva chiesto e sollecitato, a prescindere da inchieste, quale strumento di benessere organizzativo e di misura di prevenzione del rischio corruttivo.
Quantunque le indagini penali siano di esclusiva competenza dell’Autorità Giudiziaria, e premettendo che ogni singolo indagato è da considerarsi innocente fino ad eventuale sentenza irrevocabile di condanna, non si può nascondere che tali eventi hanno riversato una grave onta mediatica sull’immagine dell’intero Ispettorato e di riflesso su tutti i suoi dipendenti.
Ciò che riteniamo opportuno evidenziare è che il personale dipendente si trova, ora, a svolgere la propria attività in un ambiente lavorativo condizionato dagli eventi di cronaca, nella circospezione e nella diffidenza dell’utenza.
L’immagine di tutto l’Ispettorato appare compromessa, con il rischio di una ingiusta generalizzazione che finisce per svilire il senso di appartenenza e la serenità dell’ambiente di lavoro.
Ecco perché, come FP CGIL, torniamo a chiedere con forza l’adozione urgente di alcune misure, già chieste inutilmente nel passato, anche a livello nazionale: è anzitutto essenziale dare attuazione alla rotazione degli incarichi di responsabilità di ogni genere, senza “se” e senza “ma”, attuando una misura prevista – solo sulla carta – dal PIAO dell’Ente. Tale misura non va vista solo quale mero strumento di prevenzione della corruzione, ma anche quale volano della crescita professionale di tutti i lavoratori.
Occorre, inoltre, che l’Ufficio sia dotato in tempi rapidi di un dirigente preparato, esperto e possibilmente proveniente da un’altra Regione, che non abbia interim in altri Uffici ma si dedichi esclusivamente alla ricostruzione dell’immagine, del prestigio e del ruolo che un Ente come l’Ispettorato del Lavoro deve avere in una realtà complessa come quella napoletana.
La invitiamo, infine, a organizzare un incontro presso quell’Ufficio, parlando con lavoratrici e lavoratori, così da toccare con mano le svariate problematiche tuttora in attesa di risoluzione.
Come FP CGIL chiediamo un investimento serio e concreto per tutelare l’immagine dell’Ispettorato e per creare un contesto lavorativo in cui le persone possano sentirsi supportate, ascoltate e valorizzate per l’onesto lavoro che svolgono.
Le lavoratrici e i lavoratori dell’Ispettorato, non solo di Napoli, attendono con urgenza una risposta.
Cordiali saluti.
|
La Segretaria FP CGIL Campania Rosa Anna Ferreri |
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL – INL Matteo Ariano |