Nel pomeriggio del 01 aprile 2026 si è svolto al MUR l’incontro tra l’amministrazione
(presenti il Direttore Generale Dott. Emanuele Fidora e il Dott. Maurizio Trimaldi), le OO.SS e la RSU del MUR.
La riunione aveva all’ordine del giorno:
Firma FRD annualità 2024
Progressioni economiche
Posizioni organizzative
L’amministrazione ha confermato la certificazione del fondo relativo all’ anno 2024 da parte degli organi di controllo che ha comportato delle modifiche minimali rispetto all’ammontare della somma disponibile prevista, di conseguenza le OO.SS e la RSU del MUR hanno potuto procedere alla firma in unanime accordo.
Si prevede quindi, salvo imprevisti, la liquidazione dei compensi ai lavoratori tra il giugno e luglio 2026.
Anche per quanto riguarda l’attribuzione dei differenziali economici (PEO) si è proposto un testo simile nei principi a quello relativo alle progressioni 2024, essendo necessario per attivare le progressioni per l’anno corrente, pubblicare il bando entro il 31 dicembre 2026 ed evitare segnalazioni da parte degli organi di controllo, posto che la procedura relativa alle progressioni 2025 non è andata a buon fine per motivi sicuramente non imputabili alle rappresentanza sindacali, che hanno invece trovato un accordo per avviare in tempo utile la procedura.
Si attende tuttavia, per una migliore valutazione che rispetti una pari opportunità di crescita di carriera per tutti i dipendenti, di avere i dati precisi relativi al numero dei lavoratori interessati dalle progressioni in base ai diversi criteri di accesso, in maniera da poter arrivare ad una valutazione più obiettiva.
Solo dopo l’acquisizione di questi dati si potrà elaborare una valutazione più completa ed efficace della proposta presentata, in maniera da valorizzare in maniera equilibrata l’esperienza maturata dai lavoratori e motivare il personale da poco assunto.
Come ultimo argomento all’ordine del giorno, l’amministrazione ha puntualizzato la piena disponibilità ad acquisire proposte rispetto alla bozza di accordo inerente all’istituzione delle posizioni organizzative.
Pur apprezzando l’iniziativa dell’amministrazione sul tema, che potrebbe valorizzare il particolare impegno di alcuni colleghi, la rappresentanza FP CGIL, insieme all’unanimità del tavolo sindacale, ha posto l’accento sull’urgenza di altri temi quali una revisione del regolamento sul lavoro agile o quantomeno, sull’ emanazione del CCNI previsto dal contratto nazionale relativo all’ individuazione delle particolari fattispecie di lavoratori che potrebbero beneficiare di un ampliamento del lavoro agile.
Tornando al tema delle posizioni organizzative ci si riserva, se possibile in condivisione con l’rsu, di fare proposte ed osservazioni sul testo proposto volto a valorizzare maggiormente esperienza e formazione del personale, anche migliorando aspetti di trasparenza della selezione stessa.
A proposito della tematica del lavoro agile, sono state ribadite per l’ennesima volta le problematiche legate alla rigidità del vigente regolamento, anche alla luce dei problemi logistici che potrebbero sorgere a seguito dell’immissione in ruolo di nuovi lavoratori grazie ai concorsi in atto e dal prossimo trasferimento presso la nuova sede, che presenterebbe gravi problemi di capienza e di efficace distribuzione delle postazioni di lavoro.
La rappresentanza FP CGIL è come di consueto disponibile a sostenere una proposta unitaria in merito, anche sulla scorta delle proposte CUG e OPI già elaborate a partire dall’imposizione del nuovo regolamento, non condivisa né da alcuna sigla sindacale né degli organismi consultivi citati.
Infine, bisogna concludere che la riunione apre l’iter alla fondamentale procedura delle progressioni economiche, ma trascura l’importante questione del lavoro agile e della logistica degli uffici per il futuro, temi che la cui trattazione deve essere affrontata urgentemente, nei prossimi incontri, insieme al tema delle progressioni di area e alla rapida predisposizione dell’accordo sull’ FRD 2025.
Si auspica inoltre un miglioramento dei rapporti sindacali da parte dell’amministrazione con incontri più ravvicinati e improntati ad una maggiore apertura alle urgenze effettivamente rappresentate dal personale del Ministero.
In particolare, si evidenzia l’esigenza di avere in tempi brevissimi i dati relativi alla procedura relativa alle progressioni economiche, per avviare finalmente la procedura per la quale era già stato raggiunto un accordo e predisposti i fondi per il 2025, causando quindi una perdita economica ai lavoratori che avrebbero potuto beneficiare dell’aumento retributivo con decorrenza già al gennaio 2025.
Coordinamento nazionale FP CGIL
Carmen Di Santo