Al Capo di Gabinetto del Ministro della giustizia
Dott. Antonio Mura
gabinetto.ministro@giustiziacert.it
Oggetto: nota FP CGIL al capo di gabinetto del Ministero della giustizia
Gentile dott. Mura,
Desideriamo esprimerLe le nostre più sincere congratulazioni e trasmetterLe il nostro augurio di buon lavoro per l’incarico a cui è stato chiamato, certi che saprà svolgere questo ruolo con competenza e dedizione.
Come certamente saprà, il Ministero della giustizia continua ad essere stretto da numerose criticità, a partire dalle gravi carenze di organico, che impattano sui livelli di servizio nonché sul benessere del personale che quotidianamente garantisce l’amministrazione della giustizia in tutti gli uffici.
Le procedure per la stabilizzazione dei precari PNRR non riescono a coprire le carenze attualmente in essere e, inspiegabilmente, comunque lasceranno delle lavoratrici e dei lavoratori a casa dopo anni di meritato servizio. Inoltre, i bandi pubblicati non prevedono nemmeno il numero di posti disponibili per ciascun distretto. La stabilizzazione attraverso la predisposizione di graduatorie distrettuali determinerà quindi per il personale il trasferimento di centinaia di chilometri dalle sedi attuali o la rinuncia all’assunzione. Non sono state spese parole di chiarezza da parte di questa amministrazione in merito alla strutturazione a regime del nuovo modello organizzativo dell’ufficio per il processo, né alle iniziative, a giudizio di questa organizzazione sindacale necessarie, al fine di garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro per quanti dovessero rimanere fuori da queste procedure, anche mediante una proroga dei contratti di lavoro in essere almeno al 31 dicembre 2026.
Nonostante siano trascorsi oltre 6 mesi dalla firma da parte di altre organizzazioni sindacali dell’ipotesi di accordo sulle famiglie professionali ancora tutto tace e nulla è dato sapere su tutto il resto che riguarda l’attuazione del nuovo ordinamento professionale definito dalla contrattazione collettiva nazionale quasi 4 anni fa, a partire dall’attuazione delle procedure per le progressioni verticali in deroga il cui finanziamento dal CCNL 2019-2021 è in scadenza al 30 giugno p.v., oltre ai passaggi verticali di cui all’articolo 21-quater, con lo svuotamento progressivo dell’area operatori, la definizione e l’avvio del sistema per il riconoscimento dei differenziali stipendiali, per implementare il sistema degli incarichi di posizione organizzativa e degli incarichi professionali per l’area funzionari o ancora per le specifiche responsabilità per l’area assistenti.
Infine, continuano ad arrivare a questa organizzazione sindacale lamentele e richieste di chiarimento in merito al mancato pagamento dei compensi del fondo risorse decentrato per l’anno 2024. La contrattazione integrativa prima e decentrata poi dovrebbe muoversi di pari passo con l’anno in corso, come avviene per le altre amministrazioni del comparto delle funzioni centrali, mentre in questa amministrazione si continua con una prassi consolidata di forte ritardo, lesiva dei diritti dei dipendenti, nonostante le gravi carenze di organico già citate e la conseguente richiesta al personale di svolgere sempre più ore di straordinario, turni anche domenicali e festivi. Così come sul mancato pagamento degli incentivi alle funzioni tecniche di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023.
Confidando nella Sua sensibilità e disponibilità ad affrontare questioni di così importante interesse per il personale di questo Ministero, si chiede di fissare un incontro con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, al fine di affrontare e individuare le migliori soluzioni per risolvere le criticità rappresentate.
In attesa di cortese riscontro,
si porgono distinti saluti.
La Coordinatrice FP CGIL nazionale
del Ministero della giustizia
Felicia Russo