Al Capo Divisione Risorse dell’Agenzia delle Entrate
Dott. Antonio Dorrello
Alla Direttrice Centrale Risorse Umane
Dell’Agenzia delle Entrate
Dott.ssa Laura Caggegi
dc.risorseumane@agenziaentrate.it
Al Direttore della Direzione Centrale Tecnologia e Innovazione
Dott. Giuseppe Buono
dc.tecnologieeinnovazione@agenziaentrate.it
e p.c.
Al Direttore Regionale Agenzia delle Entrate del Lazio
Dott. Andrea Grassetti
Al Direttore Provinciale DPIII di Roma
Dott. Francesco Vittorio Gravina
Oggetto: Grave criticità Ufficio Territoriale Monte Porzio Catone – assenza di connettività e profili di sicurezza.
La scrivente Organizzazione Sindacale segnala con forte preoccupazione le gravi criticità tuttora irrisolte presso il nuovo Ufficio Territoriale di Monte Porzio Catone, operativo da oltre un mese a seguito della chiusura degli Uffici Territoriali di Frascati e Palestrina.
Sin dalla fase di apertura dell’ufficio sono emersi numerosi problemi organizzativi e strutturali, già puntualmente evidenziati in sede di redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Nonostante le rassicurazioni, tali criticità permangono e, in alcuni casi, assumono oggi carattere di urgenza e gravità.
In particolare, si segnala come assolutamente inaccettabile la persistente assenza di adeguata copertura di rete telefonica mobile, soprattutto per chi utilizza specifici gestori, e di collegamento a internet per i telefoni cellulari. Tale situazione determina di fatto l’isolamento delle lavoratrici e dei lavoratori, rendendo impossibili o estremamente difficoltose le comunicazioni con l’esterno durante l’intero orario di servizio.
Ribadiamo che non si tratta di un semplice disagio operativo: oggi i telefoni cellulari rappresentano il principale strumento di contatto con le proprie famiglie e altre istituzioni. Impedire, di fatto, qualsiasi comunicazione esterna significa ignorare esigenze personali fondamentali, con particolare riferimento a chi ha figli minori, genitori anziani o situazioni familiari e personali delicate, anche riferite alla propria situazione sanitaria.
Ancora più grave è il fatto che tale carenza rappresenti un evidente problema di sicurezza sul luogo di lavoro, come dimostrato dall’episodio verificatosi venerdì 10 aprile 2026. In quella data si è verificato un principio di incendio, presumibilmente a seguito di un corto circuito in un quadro elettrico ENEL situato all’interno dell’ufficio. L’interruzione dell’energia elettrica ha comportato la totale inutilizzabilità dei telefoni fissi, rendendo impossibile l’immediata chiamata ai Vigili del Fuoco.
Solo grazie alla prontezza dei colleghi e a un precario e occasionale segnale di rete mobile, è stato possibile allertare i soccorsi dopo l’evacuazione dei locali. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze più gravi, ma resta il fatto che la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori è stata seriamente messa a rischio.
Alla luce di quanto accaduto, la scrivente O.S. non può non evidenziare una grave responsabilità organizzativa.
Il problema della connettività era noto prima dell’apertura dell’ufficio, eppure si è scelto di procedere comunque all’attivazione della sede, anteponendo esigenze di natura meramente organizzativa alla sicurezza e al benessere del personale.
Tale scelta è per noi inaccettabile e configura una sottovalutazione degli obblighi datoriali in materia di tutela della salute e sicurezza, come prevista dalla normativa vigente.
Per queste ragioni chiediamo formalmente:
quali interventi concreti siano stati programmati per risolvere la problematica;
quali siano i tempi certi di ripristino di condizioni minime di connettività e sicurezza;
quali misure immediate l’Amministrazione intenda adottare nelle more della soluzione definitiva.
In assenza di risposte rapide e risolutive, la CGIL FP si riserva di attivare tutte le iniziative sindacali e istituzionali previste a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
In attesa di un urgente riscontro, si porgono distinti saluti
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Agenzia delle Entrate
Florindo Iervolino