Giustizia – Nota rimodulazione ferie personale a tempo determinato

17 Aprile 2026

Alla Direttrice Generale Direzione generale del personale e della formazione

Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi

Dott.ssa Isabella Gandini

Oggetto: Istanza riconoscimento delle ferie e dei permessi maturati e non goduti entro il 30 giugno 2026.

La scrivente organizzazione sindacale relativamente alla problematica in oggetto indicato fa presente quanto segue:

CONSIDERATO CHE

  • durante il periodo di servizio a tempo determinato, il personale ha maturato ferie e permessi retribuiti che, in molti casi, non è stato possibile fruire per esigenze di servizio connesse agli obiettivi del PNRR;

  • il principio di continuità del rapporto di lavoro, desumibile anche dalla normativa nazionale ed europea, impone la salvaguardia dei diritti già maturati dal lavoratore;

  • l’articolo 55 comma 7 del C.C.N.L. 2016-2018, confermato dal C.C.N.L. 2019-2021, cosi dispone “In caso di assunzione a tempo indeterminato, i periodi di lavoro con contratto a tempo determinato già prestati dal dipendente presso la medesima amministrazione, con mansioni del medesimo profilo e area o categoria di inquadramento, concorrono a determinare l’anzianità lavorativa eventualmente richiesta per l’applicazione di determinati istituti contrattuali” Considerando il periodo di servizio a tempo indeterminato;

Si chiede, pertanto di valutare la possibilità di applicare lo stesso principio sopra esposto, anche per le ferie residue, maturate e non fruite (da parte degli operatori data entry, funzionari tecnici, funzionai UPP già assunti a tempo determinato), affinché si possano godere anche successivamente all’inquadramento tra il personale con contratto a tempo indeterminato.

Possibilità questa riconosciuta dall’allora direttore generale del ministero della giustizia, Dott. Alessandro Leopizzi, in data 23 dicembre 2022 con il procedimento di stabilizzazione degli operatori giudiziari a tempo determinato.

Nell’interesse dell’Amministrazione in primis, perché tale possibilità consente una migliore organizzazione del lavoro, in particolare nei tanti distretti che a causa della carenze di organico, hanno grosse difficoltà a garantire la regolare fruizione delle ferie al rimanente personale, infatti, nel periodo giugno – settembre alcuni servizi, si sceglie la momentanea sospensione.

Infine, si eviterebbe un trattamento, differente tra lavoratori. In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

Fp Cgil

La coordinatrice nazionale giustizia

Felicia Russo

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