Si è svolto mercoledì 14 aprile l’incontro con il Sottosegretario alla Difesa On. Matteo Perego di Cremnago.
Nel corso dell’intervento abbiamo rappresentato con chiarezza tutte le principali problematiche e fragilità che interessano il personale civile del Ministero della difesa, ponendo l’attenzione sui seguenti punti prioritari:
la mancanza di risorse per l’incremento del FRD, ribadendo la necessità che i 21 milioni richiesti annualmente vengano finalmente stanziati e resi strutturali;
il superamento della legge 244 e l’avvio di un piano straordinario di assunzioni;
la mobilita volontaria che il personale chiede da anni;
l’attuazione dello smart working anche per il personale tecnico, con il superamento del limite delle 40 ore di formazione;
la necessità di rendere più rapidi i tempi di definizione dei concorsi;
La stabilizzazione dei lavoratori precari del Genio Campale AM;
Il riconoscimento delle stesse condizioni economiche e delle misure di welfare per il personale civile che vengono riconosciute al personale militare, come richiesto dalla FP CGIL da anni;
L’implementazione del numero dei passaggi verticali oltre che la permanenza nella medesima sede dove sono presenti carenze di organico nelle corrispondenti aree di inquadramento.
Per quanto concerne AID, abbiamo lanciato una provocazione forte, chiedendo il ritorno sotto il Ministero della Difesa, per ribadire con chiarezza la necessità di un cambio di passo. La situazione attuale non è più sostenibile.
Abbiamo inoltre richiesto con forza la definizione di un piano industriale e di un piano assunzionale strutturato, sottolineando come non sia più possibile proseguire con il continuo ricorso al lavoro in somministrazione, che aumenta la precarietà e rende i lavoratori sempre più ricattabili.
Nel suo intervento, il Sottosegretario ha dichiarato in prima battuta che verrà attivata anche per il personale civile la medesima copertura sanitaria, analogamente a quanto già previsto per il personale militare. Ha inoltre comunicato che è in fase di predisposizione un disegno di legge del Ministero della Difesa, nel quale – secondo quanto affermato – verrebbe valorizzato in maniera significativa il personale civile.
Su questo punto abbiamo richiesto di essere messi a conoscenza quanto prima del testo della proposta, al fine di poter effettuare le necessarie valutazioni e avanzare eventuali proposte migliorative, ponendo l’attenzione sulla necessità di attivare le opportune modalità di partecipazione con le organizzazioni sindacali prima che il testo divenga definitivo e non dopo a mera ratifica di quanto definito dall’amministrazione.
Il Sottosegretario ha inoltre evidenziato come il quadro geopolitico abbia determinato una modifica delle previsioni di spesa per il Ministero della Difesa, a differenza di quanto dichiarato lo scorso anno, anche in considerazione del fatto che non si è ancora usciti dalle procedure di infrazione. Ne consegue, a suo dire, che il bilancio della Difesa non risulta sovrafinanziato ma, al contrario, caratterizzato da una condizione di sottofinanziamento.
Sulle ulteriori questioni poste, il Sottosegretario si è riservato di fornire un riscontro più articolato, rinviando a futuri aggiornamenti.
Successivamente è intervenuta la Direttrice Generale di Persociv dott.ssa De Paolis, la quale si è limitata a sottolineare alcuni elementi di rilievo per la delegazione di parte pubblica. Tra questi, ha rivendicato di essere tra le prime amministrazioni ad aver avviato la sperimentazione della settimana densa, riconoscendo per la prima volta che questa non si tratta affatto di una settimana corta. Registriamo con favore questa netta presa di posizione circa una misura che porterà ben pochi benefici reali al personale, lasciando all’amministrazione la scelta del giorno in meno in cui lavorare a fronte di ben 9 ore di lavoro per gli altri giorni oltre la pausa, la riduzione proporzionale di ferie e permessi, la perdita di possibilità di effettuare lo straordinario. Chissà che questo non sia finalmente d’aiuto alle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto 2022-2024, per aiutarle a capire che serve tutt’altro per valorizzare realmente il personale civile della difesa.
Nel corso del confronto è emerso inoltre come non si abbiano reali certezze in merito all’incremento di 13 milioni del FRD rivenduto lo scorso anno dalle organizzazioni sindacali firmatarie come uno straordinario risultato. Un episodio che dimostra come vendere la pelle dell’orso prima di averla rappresenti sempre un errore, soprattutto quando si gioca con le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori.
CONCLUSIONI
È da tempo che, come FP CGIL, avanziamo proposte concrete e percorsi chiari per il rilancio del personale civile della Difesa. Alla luce della situazione emersa, appare sempre più evidente come alcune sigle sindacali si limitino ormai a un ruolo marginale, spesso ridotto alla mera adesione ad accordi che non hanno prodotto risultati significativi per le lavoratrici e i lavoratori.
Si assiste, infatti, a rincorse tardive su temi già posti da tempo, dettate più dall’esigenza di far vedere di essere presenti ai tavoli che dalla volontà di ottenere risultati concreti. Una dinamica che rischia di trasformare il confronto sindacale in una mera vetrina, senza ricadute reali nelle tasche dei lavoratori.
La FP CGIL continuerà invece a portare avanti con coerenza le proprie rivendicazioni, mettendo al centro contenuti, risorse e diritti, senza inseguire annunci né accontentarsi di risultati di facciata. Servono scelte chiare, finanziamenti adeguati e un reale piano di valorizzazione del personale civile: solo così sarà possibile dare risposte concrete e restituire credibilità al ruolo della contrattazione.
COORDINATORE FPCGIL MINISTERO DELLA DIFESA
Marco Campochiaro