Corte dei conti – Nuovi importi Alte Professionalità e Premio Incentivante

15 Maggio 2026

In maniera del tutto casuale, la FP CGIL è venuta a conoscenza del Decreto Segretariale del 10 aprile u.s. n.104/2026, che fissa i nuovi importi, a partire dall’anno 2026, degli emolumenti legati alle Alte Qualificazioni Professionali e ai Progetti di efficientamento e che ha immediatamente diffuso a tutto il Personale con il comunicato in allegato.

A seguito di ciò, nella giornata di ieri 14 maggio tutte le Organizzazioni Sindacali sono state convocate per chiarimenti.

All’incontro non era presente il Segretario generale ma il suo vice, il Consigliere Francesco Targia.

  • Lo stesso ci ha tenuto a precisare che c’è stato un “problema di comunicazione” all’origine della mancata pubblicità del decreto, il quale non è messo in evidenza nella home page della Intranet.

  • Ha fatto, altresì presente che per “ore lavorate in presenza”, come definite nel decreto, motivazione per la quale è prevista una quota maggiorata per gli uffici della presidenza e del segretariato generale, si intende il prolungamento dell’orario di lavoro e non in presenza, in contrapposizione al lavoro agile.

  • Questa maggiorazione è stata considerata in virtù del fatto che tra quiescenze e trasferimenti di numerose unità, i sopracitati uffici si trovano in grande difficoltà e la maggiorazione potrebbe essere un’attrattiva per il Personale a fare richiesta per eventuali trasferimenti presso gli uffici più disagiati in termini di carichi di lavoro. Ha anche precisato che a tutt’oggi non ci sono richieste in tal senso.

  • Inoltre, ha richiesto a tutte le OO.SS. di trovare una soluzione in merito ad uno speciale compenso per quegli uffici senza intaccare il FRD, che altrimenti andrebbe a discapito di tutto il resto del Personale. Se si distribuisse “tutto a tutti” tra i destinatari dell’alta professionalità ed il premio incentivante le quote annue sarebbero, rispettivamente, di 12.200€ e 6.100€. Il Personale che è destinatario delle quote maggiorate è di 350 unità circa (270 premio incentivante e 80 alta professionalità).

  • Il Consigliere Targia ha anche comunicato che le funzioni delle Alte Professionalità, in virtù dei minori posti disponibili rispetto al Personale abilitato, si potranno attribuire per soli sei mesi, in modo che ne potranno beneficiare, in un anno, più lavoratrici e lavoratori.

  • Ha altresì fatto presente che dal 2026 entrambi le premialità saranno spalmate su 12 mesi, anziché sugli 11 mesi attuali.

  • Infine, ha comunicato che le graduatorie definitive delle Peo e l’Alta Professionalità (2025) non sono state ancora pubblicate perché ci sono verifiche in corso a seguito di reclami pervenuti.

La FP CGIL nel suo intervento ha evidenziato, innanzitutto, come sia stata la prima sigla sindacale a denunciare l’emissione del decreto, su segnalazione di alcuni colleghi, senza una adeguata pubblicità sulla pagina Intranet e che il decreto sia stato pubblicato in “maniera opaca”, solamente nella sezione Documenti, ma come si dice “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

L’assenza di una specchiata comunicazione al Personale ha provocato indignazione, soprattutto in relazione al contenuto del Decreto stesso, e un malcontento generale diffuso tra i lavoratori, in particolare del Personale delle sedi regionali che hanno una minore visibilità rispetto agli uffici romani.

Presa per buona la giustificazione per la mancata pubblicità, la Fp Cgil ha evidenziato che nel decreto, la frase “ore lavorate in presenza”, sembra si riferisca al servizio prestato in presenza rispetto lavoro agile (in netto contrasto con il CCNL 2019-2021 che stabilisce che il lavoratore agile non possa essere penalizzato in termini di sviluppo di carriera e di opportunità economiche per il solo fatto di eseguire i propri compiti lavorando a distanza, piuttosto che in presenza) e quindi ha consigliato di modificare il decreto, facilmente impugnabile davanti al giudice del Tar, il quale potrebbe concedere la sospensiva in via cautelare e successivamente accogliere il ricorso annullando il decreto. La proposta sarà vagliata dall’Amministrazione.

Senza dubbio gli uffici maggiormente premiati sono in sofferenza ma lo sono molti altri sparsi in tutte le regioni, per cui la Fp Cgil ha chiesto di dimostrare tramite dati certi, i carichi di lavoro e la mancanza di Personale rispetto alle piante organiche, quanta difficoltà ci sia negli uffici e prevedere un’adeguata premialità.

La FP CGIL si è riservata di proporre adeguate soluzioni che possano prevedere una premialità senza distinzioni ma che tengano anche conto delle gravi situazioni lavorative di alcuni uffici, oggettivamente dimostrate.

La Coordinatrice FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco

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