11 Giugno 2026
“Questa mattina siamo stati in piazza con le lavoratrici e i lavoratori della Presidenza del Consiglio per ribadire che il lavoro agile è una misura che garantisce maggiori condizioni di flessibilità organizzativa e una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro: non una gentile concessione della controparte datoriale, ma un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori che continueremo a chiedere sia considerato tale dall’amministrazione e recepito, come per tutti i comparti pubblici, nel CCNL”.
Lo si legge in una nota diffusa dalla Funzione pubblica della Cgil, che prosegue: “per questo continueremo a chiedere il ritiro di una direttiva che, emanata ignorando le richieste di lavoratrici e lavoratori, invece di riconoscere il lavoro a distanza come una modalità innovativa per svolgere la normale attività di lavoro, introduce irrigidimenti e restrizioni che non trovano spiegazione se non nella volontà di un ritorno al passato che non c’è più. Siamo certi che dopo l’importante mobilitazione di oggi l’amministrazione non potrà che ascoltare il proprio personale, fare un passo indietro e aprire un vero tavolo negoziale per innovare per davvero la PA. Noi ci siamo”.