24 Giugno 2026
”Siamo scesi in piazza, a Roma, per protestare contro ‘l’emendamento della vergogna’: la norma al Decreto Lavoro che penalizza gravemente lavoratrici, lavoratori e professionisti del sociosanitario accreditato che vengono esclusi dalla misura che prevede un adeguamento automatico delle retribuzioni a titolo di anticipazione sul futuro rinnovo. Un emendamento che, se approvato, certificherà che in Italia ci sono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Una vergogna che favorisce pochissimi e danneggia tantissimi”.
Lo hanno dichiarato i segretari generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi a margine del presìdio.
“Una disparità di trattamento indecorosa nei confronti di chi opera nel socio-sanitario e garantisce ogni giorno servizi essenziali di assistenza e presa in carico delle persone fragili per conto e a carico del Servizio sanitario nazionale e più complessivamente del sistema pubblico”.
“Il personale della sanità privata attende il rinnovo da 8 anni, quello delle RSA da 14 anni: a questa condizione già insostenibile si somma oggi un intervento normativo che va nella direzione opposta a quella necessaria. Un vero e proprio accanimento contro lavoratrici e lavoratori che respingiamo con forza che contrasteremo con la massima determinazione. Sui diritti bisogna andare avanti, non tornare indietro!”, hanno concluso.