Cara collega, caro collega,
è iniziata l’estate, confermata inequivocabilmente dal caldo asfissiante che regna sovrano in parecchi nostri uffici, dove spesso l’aria condizionata è un miraggio e trovare una fontanella di acqua gratuita è un’impresa.
La FP CGIL desidera ringraziarti per la tua enorme pazienza.
Davanti alle sirene della propaganda riesci a mantenere la calma e a dare comunque il massimo, nonostante un tragitto casa-lavoro che sembra un percorso a ostacoli tra cantieri, treni in ritardo e metro intasate di turisti;
L’Italia rimane sotto infrazione per deficit eccessivo avviata dalla Commissione Europea a causa di un rapporto deficit/PIL che sfora l’obiettivo del 3%.
Dai piani alti si vantano di “guidare il dibattito europeo” ma dimenticano che l’unico vero primato che deteniamo in Europa è quello di essere il fanalino di coda per la perdita di potere d’acquisto dei salari.
La narrazione ufficiale celebra successi tra un’inaugurazione e l’altra, tra un convegno e un banchetto, mentre a Via Molise, fuori dalle finestre, registriamo centinaia di persone in sciopero e tavoli di crisi permanenti: da Stellantis fino a Electrolux, dall’annosa vertenza ex Ilva ai siti di ACC Termoli, Beko, Berco, Marelli, ecc ecc
Mentre sui territori il personale si interroga sul peso e le reali funzioni delle “Case del Made in Italy“, nate senza personale e una chiara direzione, leggiamo delle pompose inaugurazioni che si arricchiscono di un apporto dei “Licei del Made in Italy“. Parliamo di istituti che, numeri alla mano, hanno raccolto appena 675 iscritti in tutta la nazione: lo 0,14% del totale dei liceali.
Forse visto il numero decisamente ristretto, per farli essere presenti si saranno inventati per loro una “mobilità performante” sul modello di quella già applicata agli ispettori tecnici, in trasferta da un capo all’altro d’Italia per tappare i buchi d’organico delle sedi territoriali nelle attività di ispezione.
Ci parlano di miliardi di investimenti e digitalizzazione strategica, di certo non nelle nostre sedi dove non funziona nemmeno il Wi-Fi e tocca ingegnarsi con switch di fortuna, seduti su sedie da bar che mettono a dura prova la colonna vertebrale.
Un MIMIT che crea stress, mal di schiena e arsura.
Notizia positiva. Come FP CGIL diamo il benvenuto al nuovo personale SNA, ai futuri assistenti e funzionari per cui ci siamo battuti costantemente contro la famigerata “taglia idonei”, con richieste di scorrimento e ampliamento delle graduatorie, in linea con la nostra idea di arricchimento del personale pubblico evitando inutili e deleterie esternalizzazioni.
Speriamo che queste nuove forze rimangano e non scappino subito verso amministrazioni più attrattive.
Infine, prima di congedarci per le ferie, anziché un ampliamento strutturale dello smart working, registriamo il consiglio di non “sovraccaricare” i condizionatori e l’invito a un abbigliamento più informale. State tranquilli che i condizionatori spesso non funzionano!
Per combattere la spending review e l’inquinamento basterebbe ampliare lo smart working come dicono dall’Europa invece di arrivare allo sdoganamento di sandali e shorts d’ordinanza tanto nonostante vari di “fantozziane” terrazze ministeriali, gli uffici non si trasformeranno in stabilimenti balneari.
Buona estate e buone ferie a tutte e tutti dalla FP CGIL.
FP CGIL MIMIT