Previdenza: prorogata al 31 dicembre 2030 la possibilità, per i lavoratori e le lavoratrici della PA che sono in regime Tfs, di iscriversi alla Previdenza Complementare

01 Luglio 2026
Il 16 giugno è stata sottoscritta, presso l’ARAN,  l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Quadro che proroga al 31 dicembre 2030 il termine previsto dall’Accordo quadro del 29 luglio 1999 in materia di trattamento di fine rapporto e previdenza complementare per i dipendenti pubblici.
L’intesa, che, senza soluzione di continuità rispetto i termini del precedente CCNQ del 3 agosto 2021, produrrà effetti dal 1° gennaio 2026, mantiene aperta una importante opportunità per il personale delle pubbliche amministrazioni che si trova ancora in regime di TFS e non ha finora aderito a una forma di previdenza complementare. Ricordiamo che sono in regime di Trattamento di Fine Servizio, comunque denominato per i vari comparti pubblici, tutte le lavoratrici e i lavoratori assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000. Coloro che sono stati assunti a decorrere dal 1° gennaio 2001 sono, invece, in regime di TFR.
La proroga consente  di preservare, per un ulteriore periodo, la possibilità di effettuare una scelta consapevole rispetto all’adesione ai fondi pensione negoziali del pubblico impiego, valorizzando uno strumento che può contribuire a rafforzare le tutele previdenziali future delle lavoratrici e dei lavoratori. Per avere informazioni e conoscere Fondo Perseo Sirio, il Fondo di Previdenza Complementare dei nostri settori pubblici, è possibile rivolgersi presso tutte le strutture territoriali di Funzione Pubblica Cgil.
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