Sanità privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp: “Un miliardo di nuovi fondi senza vincoli ai contratti. Il governo finanzia un mercato protetto sulla pelle di 300mila lavoratori. Il 24 luglio presidio sotto il Ministero”

03 Luglio 2026

“Mentre 300mila lavoratrici e lavoratori attendono il rinnovo del contratto da 8 anni nella sanità privata e da ben 14 anni nelle RSA, lo Stato continua ad aumentare i profitti dei privati, regalando risorse pubbliche senza pretendere alcuna garanzia per chi lavora. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulle nuove tariffe ospedaliere e della riabilitazione, che sblocca un miliardo di euro di cui 350 milioni subito disponibili, è l’ennesima dimostrazione di un sistema iniquo. Nemmeno in questo provvedimento, infatti, il Governo e le Regioni hanno inserito un vincolo che condizioni l’aumento delle tariffe all’obbligo di destinare queste risorse, in primis, al costo del lavoro e ai rinnovi contrattuali alle stesse vigenze del servizio sanitario pubblico”.
Lo dichiarano in una nota unitaria i Segretari Generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi, annunciando la ripresa immediata della mobilitazione a causa dell’inerzia totale delle istituzioni.
“Chi fa impresa in questo settore delicato, erogando un servizio pubblico, opera di fatto in un ‘mercato protetto’ e totalmente sovvenzionato dalle tasse dei cittadini. Queste aziende non corrono alcun reale rischio d’impresa: sottoscrivono contratti di accreditamento con le Regioni che garantiscono loro anticipatamente budget triennali, una condizione di totale privilegio che nessun’altra impresa privata in Italia si sognerebbe. Ricevono costantemente nuovi trasferimenti e viaggiano su bilanci d’oro, ma continuano a non dare risposte a chi, ogni giorno, garantisce la salute dei cittadini nei servizi”.
Secondo i tre leader sindacali, le istituzioni non solo non hanno trovato alcuna soluzione per sbloccare la vertenza, ma hanno attivamente aggravato la situazione: “Dopo anni di immobilismo, lo schiaffo finale è arrivato con l’emendamento della vergogna sul decreto lavoro, che ha escluso i professionisti della sanità privata dall’indennità di vacanza contrattuale per tutelare la presunta ‘incertezza dei ricavi’ delle aziende. Una balla colossale smentita dai fatti e dai continui decreti di stanziamento”.
“Davanti a questo silenzio assordante e a provvedimenti che favoriscono esclusivamente gli imprenditori, siamo costretti a riprendere con durezza la mobilitazione. Come già detto al presidio sotto Palazzo Vidoni, attiveremo anche le azioni legali a difesa dell’articolo 36 della Costituzione per garantire una retribuzione proporzionata e sufficiente. Per queste ragioni, il prossimo 24 luglio saremo in presidio sotto il Ministero della Salute: non permetteremo che si spengano i riflettori su questo scandalo intollerabile. Se lo Stato finanzia la sanità privata, deve pretendere lo stesso salario e gli stessi diritti del settore pubblico. La nostra battaglia andrà avanti fino alla firma”, concludono Bozzanca, Chierchia e Longobardi.

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