A seguito della nostra nota sul tesserino digitale (nel silenzio assordante di quasi tutte le sigle) ab-biamo avuto chiarimenti e informazioni in risposta ai tanti dubbi che avevamo posto.
Anzitutto, ci è stato chiarito – in particolare rispetto al tesserino per il personale ispettivo – che il tesserino digitale conterrà le stesse informazioni presenti in quello cartaceo: nome e cognome, qualifica ispettiva. A differenza del tesserino cartaceo, invece, non sarà visibile a terzi la fotografia del titolare.
Riguardo al codice QR presente, ci è stato rappresentato che esso esiste già sul tesserino ispettivo cartaceo e che, qualora dovesse esserne richiesta la scansione, darà solo conferma di quanto già riportato (nome, cognome e qualifica ispettiva), ma attraverso un sito protetto INL.
Avevamo evidenziato, nel nostro precedente comunicato, che l’obbligo di scansione di questo co-dice QR da parte delle aziende avrebbe determinato il possibile “controllo del controllato sul con-trollore”: su questo, ci è stato rappresentato che l’unico obbligo vigente per il personale ispettivo resta quello di esibire il tesserino cartaceo e identificarsi, mentre la richiesta di scansione del codi-ce QR da parte dell’impresa è solo una possibilità ulteriore che potrà avvenire nei tempi e nei modi scelti dal personale ispettivo in fase di accesso. In altri termini, non ci si deve fermare a farsi scan-sionare nulla, aggiungiamo noi.
Per completezza, aggiungiamo che foto, codice fiscale e data di nascita del titolare della tessera digitale di tutto il personale dovrebbero essere presenti nel sistema, ma saranno disponibili e visi-bili solo al dipendente cui si riferiscono e saranno protetti. A tal riguardo, ci è stato rappresentato che già da tempo INL è entrato a far parte del Polo Strategico Nazionale, che include le Ammini-strazioni che trattano dati particolarmente sensibili, non più trasferiti oltreoceano ma contenuti all’interno di un Cloud governativo.
Riguardo al personale amministrativo, che pure sarà dotato di tesserino digitale, ci è stato precisa-to che il personale in ufficio è già identificabile attraverso targhe alla porta e/o alla scrivania, quin-di non dovrebbe avere obbligo di esibire alcunché.
Ci è stato infine aggiunto che per settembre si potrà fare il punto della situazione per verificare eventuali anomalie.
Come FP CGIL, sindacato per davvero, sempre dalla parte di lavoratrici e lavoratori, saremo vigili affinché non vi siano usi distorti dell’innovazione tecnologica, che possano addirittura prefigurare rischi per la privacy e l’incolumità del personale dell’INL.
Coordinatore nazionale FP CGIL – INL
Matteo Ariano