INL, FP CGIL – FRD e Progressioni orizzontali: la nostra posizione

15 Luglio 2026

In questi giorni si stanno tenendo incontri sull’ FRD 2025.

Ora, visto che l’accordo FRD 2024 presentava degli evidenti limiti alla contrattazione decentrata, talmente evidenti che perfino chi lo ha firmato lo ha ammesso in recentissimi comunicati, riteniamo utile ribadire quanto avevamo scritto lo scorso 30 gennaio, ricordando che “errare humanum est, sed perseverare diabolicum“.

Il CCNL delle Funzioni Centrali, non da oggi prevede che la contrattazione integrativa decentrata debba avere, appunto, la funzione di integrare le disposizioni dell’accordo nazionale di Ammini-strazione (che, per forza di cose, devono essere generali), adattando quelle disposizioni alla specifica realtà territoriale.

Capiamo bene che questo implichi la possibilità di avere accordi decentrati differenziati, ma è proprio questo il valore aggiunto della contrattazione decentrata che il CCNL vuole garantire. Naturalmente, tutto questo potrà avvenire dentro la cornice dell’accordo nazionale, così da garantire che la contrattazione decentrata e le RSU elette possano realizzare il proprio ruolo.

Riguardo ai differenziali stipendiali, ricordiamo nuovamente che purtroppo lavoratrici e lavoratori non potranno avere quelli con decorrenza 2025 perché, dopo aver stanziato tre milioni e duecentomila euro, nessun accordo sui criteri è stato effettuato dalle sigle che lo hanno firmato. Nel frattempo, quel ritardo si accumula e rischia di creare contraddizioni: da un lato, chi non ha ricevuto la progressione da troppi anni ed è ancora al palo e dall’altro, chi è entrato già da qualche anno e vorrebbe iniziare ad avere un primo “scatto”.

Riteniamo scandaloso che l’Amministrazione procrastini ulteriormente la pubblicazione delle graduatorie per funzionari, di una procedura relativa a un accordo del dicembre 2024, così come rite-niamo incredibile che tutto ciò avvenga nel silenzio totale del resto del panorama sindacale.

Ribadiamo ciò che scrivemmo a maggio: a distanza di poco meno di dieci anni dalla sua nascita, l’INL non si è ancora dotato di un software gestionale che ricomprenda, in un fascicolo elettroni-co, tutte le principali informazioni riguardanti i suoi dipendenti!

Un applicativo simile, già rodato da tempo in altri Enti del comparto, con riferimento alle progressioni ridurrebbe di molto le tempistiche e faciliterebbe il lavoro dei colleghi deputati alla verifica delle domande. Ci sembra veramente assurdo, infine, che in tutti questi anni non si sia fatto nemmeno un archivio cartaceo completo dei titoli presentati e li si richieda più volte al personale già in servizio da tempo, a ogni procedura di progressione economica.

Vergognoso!

Con queste lacune, se anche si dovesse arrivare a chiudere l’accordo definitivo sulle progressioni orizzontali con decorrenza gennaio 2026, quando arriveranno le ulteriori graduatorie? L’anno del mai?

Peraltro, l’assenza di una graduatoria, ancorché provvisoria, prima dell’accordo sulle progressioni, rischia di non consentire la preventiva verifica del raggiungimento pieno e definitivo dell’obiettivo che ci si diede nell’ormai lontano dicembre 2024: far sì che le colleghe e i colleghi che ancora non avevano ricevuto una progressione economica dal 2010, l’avranno finalmente avuta.

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

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