Nei mesi scorsi evidenziammo la situazione di grave carenza di personale che continua ad attanagliare molti uffici del territorio, in particolare quelli del Centro-Nord.
Abbiamo presentato una serie di proposte che ritenevamo e riteniamo utili per ridare ossigeno al territorio, accanto alle procedure concorsuali in essere: si può attingere dalle graduatorie di concorsi svolti da Enti Locali – previa convenzione, ovviamente – perché si tratta spesso di concorsi effettuati da persone che hanno interesse a rimanere in quel territorio. Peraltro, in alcuni uffici territoriali tale possibilità è stata già data, mentre altri sono ancora in attesa.
La questione diventa ancora più delicata nelle Regioni a Statuto speciale e richiede interventi urgenti.
In vista della futura procedura di mobilità territoriale, evidenziamo nuovamente l’importanza di uno strumento già largamente usato in altri Enti e in Direzione Generale dell’INL: quello che il CCNL definisce lavoro da centri satellite. Si riconosce la possibilità al dipendente di essere assegnato temporaneamente presso un’altra sede ma con l’impegno di continuare a rendere la propria prestazione lavorativa in favore della sede “cedente”. Questo garantirebbe al personale la possibilità di tornare nella propria residenza ma, contemporaneamente, non lascerebbe sguarnita la sede cedente. Si potranno concordare, ovviamente, delle modalità di rapporto e raccordo tra la sede cedente e il lavoratore distaccato/assegnato, che garantiscano le esigenze di entrambi.
Rispetto a tutto questo, continuiamo a chiedere risposte concrete, perché i territori sono allo stremo, il personale è a rischio di burn-out per gli eccessivi carichi di lavoro e la situazione esige risposte urgenti e rapide.
Coordinatore nazionale FP CGIL – INL
Matteo Ariano