Si è tenuto oggi l’incontro con l’Amministrazione per proseguire il confronto sull’accordo per le progressioni economiche con decorrenza al 1° gennaio 2026.
L’Amministrazione ha condiviso durante l’incontro le revisioni alla proposta di accordo precedente.
Anzitutto, sono stati ulteriormente ridotte le posizioni dedicate all’area degli assistenti (39 posizioni attribuibili in luogo di 55 – il 20% degli aventi diritto) per aumentare quelle destinate all’area dei funzionari (142 posizioni attribuibili in luogo di 136 – il 42% degli aventi diritto); l’accordo prevede poi l’attribuzione di 30 punti per l’anzianità di servizio maturata e 30 punti per i titoli posseduti. La nuova bozza, in realtà, che differisce dalla precedente che prevedeva 40 punti per i titoli e 20 per l’anzianità di servizio, risulta essere addirittura peggiorativa in quanto, per quanto riguarda i titoli, è stato ridotto il peso attribuito al titolo principale (prima 32 punti su 40 complessivi, ora 10 punti su 30 complessivi), mentre per l’anzianità di servizio, è stato previsto un appiattimento del punteggio dato dall’attribuzione di un peso elevato ai primi 5 anni di servizio e di un peso irrisorio agli anni di servizio precedenti in altre aree/fasce.
D’accordo con la maggioranza della RSU abbiamo quindi ribadito che l’unico accordo possibile deve prevedere tutto un altro equilibrio al fine di garantire, a rotazione, una progressione economica orizzontale tenendo conto dell’anzianità di servizio ed attribuendo il peso giusto ai titoli posseduti. Considerando i numeri degli aventi diritto alla progressione ed il loro anno di ingresso in Amministrazione è infatti possibile orientare l’accordo per far sì che nelle progressioni 2026 il diritto sia garantito, innanzitutto, a chi non ha mai fatto una progressione dal suo ingresso in Amministrazione prima del 2020, oltre ad assicurare che anche i colleghi entrati nel 2022 possano partecipare ed avere buone possibilità di vedere attribuito il differenziale stipendiale.
L’Amministrazione, a seguito del confronto al tavolo sindacale, dopo aver chiesto chiarimenti rispetto alle proposte alternative presentate, ha chiesto l’aggiornamento del tavolo sindacale al 27 luglio.
Infine, abbiamo ricordato all’Amministrazione che il primo luglio abbiamo trasmesso una richiesta di ampliamento delle giornate di lavoro agile per evitare il più possibile l’esposizione dei lavoratori alle ondate di calore; ad oggi nessuna notizia è ancora pervenuta in merito, aspettiamo fiduciosi un riscontro positivo essendo interesse di tutti la salute dei lavoratori dell’Amministrazione.
Coordinatrice nazionale MLPS FP CGIL FP CGIL Nazionale
Alessandra Pone Matteo Ariano