Al Capo Dipartimento DTN
Dr. Stefano Riazzola
Al Direttore Generale Motorizzazioni
Dr. Gaetano Servedio
e p.c. Alla Direttrice del Personale
Dr.ssa Fiammetta Furlai
dg.personale@pec.mit.gov.it
Oggetto: Nota DGMOT prot. 21661 del 14.07.2026 – preavviso indicazione sedi
La scrivente O.S. è stata recentemente sommersa da una moltitudine di segnalazioni, provenienti da tutto il territorio nazionale, inerente l’ultima prescrizione, contenuta nella nota in oggetto, che limita fortemente la capacità organizzativa delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nel cosiddetto conto privato, danneggia la conciliazione vita/lavoro, compromette il benessere lavorativo, crea disparità e potenziali discriminazioni fra un ufficio ed un altro, nonché fra colleghi della medesima sede.
Tale Disposizione, dapprima, sancisce la necessità, da parte degli UMC, di rendere noto al personale interessato, anche con congruo anticipo, l’impegno di servizio previsto, con l’indicazione della giornata e della relativa fascia oraria, dimostrando la consapevolezza da parte dell’Amministrazione di quanto la materia sia delicata.
Successivamente, contraddicendo il principio poco prima enunciato, specifica che tale comunicazione preventiva ha evidente funzione organizzativa e non deve contenere l’individuazione definitiva della specifica seduta assegnata a ciascun dipendente. La specifica assegnazione del personale, con l’indicazione delle relative attività e delle rispettive sedi di svolgimento delle stesse, deve essere definita e resa nota non prima del giorno lavorativo antecedente a quello di esecuzione del servizio.
Già in passato, alcune singole DGT avevano provato ad introdurre analoghe rigidità e limitazioni e la FP CGIL era prontamente intervenuta per far revocare tali disposizioni. Oggi ancora di più, la scrivente O.S. – pur essendo favorevole a disposizione di armonizzazione, volte ad assicurare una gestione il più uniforme possibile delle attività delle Motorizzazioni su tutto il territorio – ribadisce che l’Amministrazione non può ignorare:
la differenza dei tempi di percorrenza fra una destinazione ed un’altra che, ai fini della funzione organizzativa, rendono insufficiente la comunicazione della sola informazione riguardante la data e la fascia orario di un impegno;
le differenti peculiarità geografiche dei territori interregionali, regionali e provinciali, sulla base delle quali, ciascun Dirigente e/o Responsabile di Ufficio, assieme alle O.S. Territoriali, determina le modalità ottimali di organizzazione degli uffici;
riguardo ai CPA, la necessità di analizzare e programmare le richieste di sedute fuori sede della durata di più giorni, suggerisce l’inderogabilità della pubblicazione del turno con cadenza settimanale.
Senza dimenticare che, sia per gli UMC, che per i CPA, la programmazione non può essere definita non prima del giorno lavorativo antecedente a quello di esecuzione del servizio, ma va ponderata molto prima, sulla base delle risorse interne disponibili, in maniera tale da mettere l’Amministrazione nelle condizioni di rispettare l’obbligo di massimizzare l’ impiego prioritario dei dipendenti MIT per questo tipo di attività.
Per questi motivi si richiede la modifica della disposizione de quo ripristinando la modalità di comunicazione del turno settimanale, con la possibilità, in casi eccezionali e concordati con le OO.SS. territoriali, dell’utilizzo di un preavviso ridotto a non meno di 72 ore.
La scrivente si rende disponibile ad una trattazione più approfondita e particolareggiata del tema in un apposito tavolo.
Per la FP CGIL MIT
Luigi Gianfreda