23 Luglio 2026
“Sono stati mesi di intense e positive trattative per il rinnovo del contratto dell’Area Sanitaria 2025-2027. Da Settembre dovremo lavorare con la massima coesione per affrontare i capitoli rimasti, perché il contratto può e deve essere il punto di partenza per fare fronte al problema della disaffezione dei professionisti al Servizio Sanitario Nazionale pubblico, attraverso adeguati riconoscimenti economici e di carriera e migliori condizioni di lavoro”.
Lo dichiara Andrea Filippi, segretario nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, a seguito dell’ultimo incontro tenutosi oggi presso l’Aran per la trattativa del rinnovo del contratto di 132 mila Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari.
“A differenza del contratto precedente, che non abbiamo firmato perché fortemente definanziato, questo del triennio 2025-2027 può essere un buon contratto – aggiunge – con importanti ed innovativi miglioramenti normativi e risorse economiche adeguate all’inflazione”, osserva Filippi.
“Abbiamo lavorato molto su 5 direttrici fondamentali: retribuzioni, vorremmo aumentare soprattutto le voci fisse e ricorrenti delle buste paga, così come maggiore chiarezza sui finanziamenti extracontrattuali, su questo prosegue la trattativa; relazioni sindacali, finalmente esigibili le trattative sull’utilizzo pieno dei fondi per limitare l’uso improprio dei residui; incarichi, migliorato il dinamismo economico e normativo delle carriere sia sotto che sopra i 5 anni di servizio; orario di lavoro, chiariti i punti che ancora permettevano alle Aziende di sottrarre extraorario ai professionisti; formazione, conoscenza del contratto collettivo nazionale per tutti i professionisti per una maggiore consapevolezza nell’organizzazione del proprio lavoro e delle prospettive di carriera”.
“Questi alcuni dei risultati fin qui raggiunti. Ma abbiamo ulteriori obiettivi: a settembre riprenderemo le trattative per lavorare su Fondi Aziendali, sistema indennitario, ferie-festività ed equitá retributiva di genere; cogente rimane il tema dell’indennità di specificità di tutti i professionisti dell’Area che deve trovare soluzioni eque anche in prospettiva di eventuali risorse extracontrattuali in legge di Bilancio”, conclude Filippi.