Agenzie fiscali – Resoconto sulla riunione sulle convenzioni 2026-2028

30 Luglio 2026

Nella giornata di ieri, 29 luglio, si è tenuto l’incontro con il Viceministro del MEF Maurizio Leo e i vertici di Agenzia delle Entrate e Agenzia Dogane e Monopoli avente all’ordine del giorno il confronto sulle Convenzioni triennio 2026 – 2028.

Il Vice Ministro ha illustrato a grandi linee i punti principali su cui si basano le Convenzioni per il prossimo triennio evidenziando l’obbiettivo di un introito maggiore di risorse (IVA, Imposte, Accise, Dazi ecc.) sia mediante la lotta all’evasione che, come già iniziato da qualche anno, puntando su una politica fiscale di compliance con gli utenti e gli operatori economici specializzati.

Per ADM si aggiungono anche gli sfidanti obbiettivi di carattere extra tributario nelle materie di competenza dell’Agenzia (contraffazione, Made in Italy, ecc..).

Come FPCGIL abbiamo in primis rappresentato che auspicheremmo, sul tracciato dell’anno scorso, che questo incontro sulle Convenzioni avvenisse entro il primo quadrimestre dell’anno per dare un senso al confronto previsto, e non dopo oltre metà anno, vanificando lo scopo che si prefigge l’istituto.

Abbiamo poi segnalato che gli obbiettivi indicati nelle Convenzioni sono obbiettivi sfidanti che, di fatto, aumentano parecchio i già pesanti carichi di lavoro delle colleghe e dei colleghi a fronte di dotazioni organiche insufficienti, malgrado l’importante numero di assunzioni effettuate negli ultimi due anni che di fatto non sono ancora in grado di coprire le reali carenze di personale negli Uffici.

Abbiamo quindi chiesto un piano straordinario di assunzioni per il prossimo triennio, oltre a valutare un aumento delle dotazioni organiche delle due Agenzie anche a seguito degli interventi riorganizzativi intervenuti nell’ultimo anno.

In tale contesto abbiamo ribadito inoltre la necessità parallela di prevedere (con procedure in deroga e norma speciale) la possibilità di riconoscimento delle alte professionalità interne con passaggi di Area da Assistenti a Funzionari e con la costituzione della Quarta Area secondo le regole previste per superare l’attuale situazione precaria delle POER.

Sulla formazione abbiamo richiesto che questa non sia trattata solo come un adempimento, ma che vengano effettuati corsi di Formazione specialistici volti a migliorare le capacità di intervento dei lavoratori anche con la previsione di step migliorativi e di approfondimento.

Sugli interventi strutturali abbiamo ribadito la necessità di attuare un piano straordinario logistico di revisione dei locali sul territorio nazionale per superare le criticità di spazio e di vivibilità (mancanza di aria condizionata ecc) degli Uffici delle Agenzie.

In ultimo abbiamo affrontato la questione del salario accessorio.

Come già anticipato a suo tempo, nella legge di Bilancio, grazie alla nostra mobilitazione cui sono seguito gli interventi del Vice Ministro Leo, è stata pubblicata una norma che prevedeva (per superare il blocco del tetto sui fondi che non permetteva di distribuire il salario accessorio collegato agli obbiettivi) un riconoscimento economico collegato al maggior gettito fiscale che avrebbero raggiunto le Agenzie fiscali, oltre a quello già ordinariamente preventivato.

Come FPCGIL con molta cautela, pur riconoscendo il passo avanti sulla materia e il risultato non scontato ottenuto dai vertici del MEF, non abbiamo espresso esultazioni roboanti sulla norma in quanto non era sufficientemente definito il reale impatto e il nuovo meccanismo premiante previsto.

Oggi, finalmente abbiamo capito che al personale di ADE e ADM sarà erogato un ulteriore quota di salario accessorio articolato in una quota pari al 25% i cui criteri di distribuzione saranno determinati mediante Accordo in sede di contrattazione, mentre la restante parte pari al 75% della quota aggiuntiva di salario accessorio sarà distribuito secondo criteri determinati in modo autonomo dell’Amministrazione.

Su questo ultimo punto relativo al 75% della quota aggiuntiva di salario accessorio destinata al personale, come FPCGIL abbiamo espresso con chiarezza che tale modalità di attribuzione a nostro avviso non può essere applicata e ne va verificata anche la sua legittimità rispetto alle regole contrattuali vigenti.

Per noi è chiaro e necessario che ogni forma di salario accessorio destinato ai dipendenti deve passare da un passaggio con le organizzazioni sindacali e pertanto abbiamo chiesto al Vice Ministro Leo di chiarire questo punto e, ove necessario, predisporre i giusti correttivi alla norma per applicarla in questo senso.

Su tutti i primi 3 punti rappresentati, sia il Vice Ministro che i vertici delle Agenzie hanno condiviso le preoccupazioni indicate impegnandosi a verificare l’applicazione di interventi normativi volti al potenziamento degli organici, fermo restando le incognite sulle disponibilità finanziarie a disposizione, e agli investimenti sulle strutture. Sulla Formazione hanno aderito a iniziare un percorso di specializzazione mirata del personale.

Sulla questione della distribuzione degli ulteriori fondi di salario accessorio, invece, abbiamo preso atto purtroppo di una chiusura totale rispetto al necessario passaggio contrattuale per l’individuazione dei criteri di distribuzione del 75% di questi fondi (parliamo probabilmente del 75% di cifre di circa 90/95 milioni di euro in ADE e di 20/25 milioni di euro in ADM).

Seppur nelle dichiarazioni del Viceministro abbiamo registrato una apertura ad un passaggio di “dialogo” (così letteralmente espresso) tra le parti, prima della distribuzione delle risorse, come da noi richiesto, unitamente alle altre OOSS, in un passaggio conforme alle regole contrattuali, le intenzioni espresse dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate sono state, invece, di tutt’altro tono, in quanto, seppur disponibile a questo “dialogo” ha comunque rivendicato la potestà di distribuire questa parte di salario accessorio alle attività premianti e ai dipendenti premianti su criteri che potranno rimanere in capo al datore di lavoro ovvero all’amministrazione.

Come FPCGIL abbiamo quindi ribadito la non condivisione di questa impostazione invitando di nuovo la controparte politica a riflettere sulle ricadute di questa norma scritta e applicata in questo senso, perché illegittima e contro ogni visione moderna e partecipativa a cui le Agenzie Fiscali si sono sempre ispirate.

L’incontro si è poi purtroppo bruscamente concluso senza ulteriori possibilità di confronto sulle materie oggetto dello stesso.

Come FPCGIL verificheremo nei fatti cosa succederà a seguito di quanto rappresentato oggi non mancando quindi di valutare ogni utile azione in difesa dei diritti dei colleghi e delle colleghe dell’Agenzia delle ENTRATE e dell’Agenzia delle DOGANE E DEI MONOPOLI.

Florindo Iervolino

Coordinatore Nazionale Agenzie Fiscali

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