A seguito degli incontri avuti sulla situazione dell’Ispettorato di Roma, l’INL ha comunicato di voler intervenire con una strategia ad ampio raggio per porre rimedio alla situazione in essere:
– Accanto ai concorsi in essere per funzionari amministrativi e assistenti amministrativi – gestiti da RIPAM – che prevedono 5 posti da funzionario e 20 da assistente per l’intera Regione Lazio, si in-tende attingere anche alla graduatoria per funzionari amministrativi del concorso espletato da Roma capitale per ulteriori 12 posti. L’Amministrazione valuterà di effettuare ulteriori forme di mobilità anche da altri Enti, locali e non.
– Verrà preso in comando un funzionario amministrativo da un Ministero, una volta acquisito il nulla osta.
– Verrà aperto un interpello – principalmente per funzionari e assistenti amministrativi, sembrerebbe con particolare riferimento alle sedi del Centro e del Sud Italia – per dare supporto all’Ufficio di Roma. Allo stesso modo, anche il personale della direzione generale che lo vorrà, potrà andare presso la sede territoriale e dare il proprio supporto.
– Verrà prevista una maggiore collaborazione della DIL Centro rispetto ad alcune attività.
– L’Amministrazione, accogliendo una proposta che da tempo avevamo presentato, valuterà di avviare forme di lavoro decentrato anche per la sede di Roma, così che si possa svolgere una serie di attività amministrative pur essendo incardinati in altro ufficio.
– A settembre ci sarà un monitoraggio, per verificare l’andamento delle misure adottate.
Da parte nostra, evidenziamo che da anni la situazione dell’Ispettorato di Roma era nota, ma si è probabilmente sottovalutato il problema. Ora, riteniamo che la strategia prevista possa portare buoni risultati, ma non possiamo non evidenziare una serie di questioni:
– l’essersi dovuti rivolgere al Comune di Roma per chiedere di attingere alla loro graduatoria, evidenzia che molto probabilmente i fabbisogni espressi per il concorso RIPAM, a suo tempo, furono sottostimati e non solo per la Regione Lazio. Per questo, riteniamo si debba ampliare il più possibile il fabbisogno di Roma e del resto delle Regioni del Centro Nord, per garantire un’immissione adeguata di personale amministrativo di seconda e terza area;
– occorre irrobustire il ruolo di tutte le DIL, garantendo l’ingresso di nuovo personale amministrati-vo, per far svolgere loro quel ruolo di back office che avrebbero dovuto svolgere, per sgravare di lavoro gli uffici del territorio;
– va bene estendere il lavoro decentrato anche all’Ispettorato di Roma, ma ora occorre avviare una sperimentazione anche sul resto d’Italia, introducendo simili strumenti di flessibilità organizzativa che possono venire incontro sia alle esigenze dell’Amministrazione che del personale.
Il prossimo passo dev’essere una massiccia informatizzazione dei Processi, che da troppo tempo il personale aspetta. Ad esempio, nell’epoca dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi, l’automatizzazione totale del protocollo in entrata e in uscita, così che il personale possa fare altro o intervenire solo nel caso ci siano problemi, sarebbe un elemento essenziale che in altri Enti è già realtà.
Sia chiaro che a settembre, dopo le verifiche su quanto di concreto è stato fatto e in assenza di risposte tangibili, valuteremo tutte le azioni a tutela del personale, per garantire la funzionalità degli uffici.
Coordinatore nazionale FP CGIL – INL
Matteo Ariano