Cara e caro collega,
nella giornata di giovedì 17 settembre si è tenuta la prevista riunione con l’Amministrazione. Sebbene l’ordine del giorno fosse inizialmente focalizzato sul rinnovo del bando per le progressioni economiche
(differenziali stipendiali), la discussione si è ampliata toccando differenti tematiche di estremo interesse per tutto il personale.
Di seguito vi forniamo un quadro dettagliato di quanto emerso sui singoli punti trattati:
L’Amministrazione ha presentato alla firma l’accordo già siglato nel 2025, rimodulando la platea degli aventi diritto, il numero dei vincitori e la spesa complessiva.
Nel corso del confronto abbiamo sollevato diverse perplessità circa l’applicazione del nuovo CCNL Funzioni Centrali 2025-2027. Nello specifico, la discussione si è concentrata sulla percentuale di maggiorazione del punteggio per chi non beneficia di un differenziale stipendiale da oltre 6 anni: la precedente contrattazione stabiliva una percentuale “fino a un massimo del 3%”, mentre il nuovo contratto introduce la possibilità di elevarla “fino a un massimo del 5%”.
Abbiamo analizzato a fondo i pro e i contro di una simile modifica a bando in corso. La domanda che ci siamo posti è stata semplice: era lecito cambiare la percentuale? Sì. Era opportuno? No. Questa conclusione è stata condivisa all’unanimità da tutte le parti presenti, sia pubbliche sia sindacali. Cambiare le regole del gioco su un meccanismo già noto ai dipendenti avrebbe creato inevitabilmente tensioni, stress e malcontento, alimentando il sospetto (del tutto lecito) che i criteri potessero essere ritoccati per avvantaggiare singoli individui.
Abbiamo inoltre evidenziato che alcune disposizioni normative non sono state adeguatamente considerate e che l’art. 30, comma 7 del nuovo CCNL introduce parametri innovativi per chi passa da un contratto a tempo determinato a uno a tempo indeterminato in continuità lavorativa, a parità di area ed ente. L’Amministrazione si è riservata una decisione in fase applicativa e provvederà a rimodulare la quota degli aventi diritto in vista del prossimo bando.
È stato affrontato il tema del corretto inquadramento del personale autista, figura che attualmente sprovvista un’adeguata collocazione in nessuno dei profili o famiglie professionali di nuova creazione.
L’Amministrazione si è resa disponibile ad avviare l’iter per l’inserimento formale di questa figura.
Riguardo alla situazione dei colleghi ex PNRR rimasti esclusi dal bando conclusosi con le assunzioni dello scorso 1° luglio, l’Amministrazione ha preso un impegno chiaro: tutti i lavoratori coinvolti, senza alcuna eccezione, saranno assunti. L’iter si perfezionerà non appena perverrà il parere formale del MEF sulle facoltà assunzionali degli anni precedenti (il parere del Dipartimento della Funzione Pubblica è già stato acquisito con esito favorevole).
Il D.Lgs. di luglio 2026 ha garantito un incremento di organico pari a 21 nuovi funzionari e 24 assistenti. Risorse fresche che consentiranno di sbloccare la mobilità del personale di ruolo.
Per quanto riguarda le istanze di mobilità già lavorate:
Funzionari amministrativi: effettuate 13 mobilità su 24 domande presentate;
Assistenti amministrativi: effettuate 12 mobilità su 29 domande;
Assistenti informatici: effettuate 2 mobilità su 9 domande.
L’Amministrazione si è impegnata a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione entro il 31 dicembre per dare riscontro ai colleghi che hanno chiesto il rientro nelle rispettive sedi di origine, fermo restando il vincolo della disponibilità del posto nella sede richiesta.
Sul fronte del Concorso RIPAM, sono state completate le seguenti immissioni in servizio:
3 funzionari informatici (su 3 richiesti);
42 assistenti amministrativi (su 46);
16 funzionari amministrativi (su 19).
FRD: L’Amministrazione ha confermato che il pagamento è previsto entro il mese di novembre.
Differenziali stipendiali (Bando 2025): l’amministrazione ci riferisce che Il ritardo nell’eroga-zione è dovuto al fatto che il MEF ha attinto al fondo stipendiale dell’Amministrazione per coprire gli adeguamenti salariali legati al CCNL 2025-2027. Si attende ora la riassegnazione di queste somme. L’Amministrazione confida di poter sbloccare i pagamenti entro la fine dell’anno o, al mas-simo, nei primi mesi del 2027. Precisano che il ritardo non è imputabile a una mancanza di volontà dell’Ente, ma a dinamiche di bilancio esterne.
Alla luce delle disposizioni del CCNL 2025-2027 e tenuto conto delle numerose segnalazioni pervenute da diverse sedi territoriali, abbiamo ribadito la necessità improrogabile di aggiornare il Regolamento dello Smart Working.
Contestualmente, abbiamo sposato il tema della regolamentazione del Lavoro da Remoto, una questione che come FP CGIL avevamo già posto con insistenza sia nei precedenti tavoli di trattativa sia in sede di Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI), al fine di valutarne la fattibilità tecnica e definire le quote di personale da adibire a tale modalità lavorativa.
Ultimo tema, ma fondamentale per il futuro di tutti i dipendenti, riguarda il Contratto Collettivo Integrativo di Ente (CCNI). Abbiamo denunciato il netto ed inaccettabile ritardo nell’avvio della contrattazione.
Il vecchio quadro d’accordo non è più adeguato: occorre prendere atto della mutata platea dei dipendenti, delle trasformazioni organizzative e delle nuove necessità del personale, allineando tempestivamente la contrattazione integrativa al nuovo quadro normativo introdotto dal CCNL.
Durante il tavolo abbiamo manifestato con fermezza la necessità che l’Amministrazione definisca una road map dettagliata e programmata, che consenta di affrontare i temi di interesse dei lavoratori con la giusta cadenza e un’adeguata preparazione preventiva.
In questi anni abbiamo mantenuto fermi i nostri principi, rifiutando di sottoscrivere accordi come il ccnl fc 2022/2024, che ritenevamo lesivi dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa scelta di coerenza ci ha tenuto per un periodo lontani dalla contrattazione.
Oggi però siamo tornati, forti del sostegno trasparente che ci avete dimostrato:
Siamo la prima organizzazione sindacale nella Giustizia Amministrativa per numero di iscritti, grazie a una crescita esponenziale del tesseramento negli ultimi tre anni;
Siamo primi su tutto il territorio nazionale alle ultime elezioni RSU, sia per numero di voti rac-colti che per delegate e delegati eletti.
Abbiamo gli strumenti, la determinazione e la forza che ci derivano direttamente da voi. Siamo convinti che, unendo le forze e mantenendo un confronto fermo ma costruttivo con l’Amministrazione, potremo raggiungere risultati importanti per la tutela di tutto il personale.
Vi terremo tempestivamente aggiornati sui prossimi sviluppi.
Maria Paola Lo Monaco Matteo Ariano
Coordinatrice Nazionale FP CGIL FP CGIL NAZIONALE
Testo Ipotesi accordo progressioni economiche all’interno delle aree 2026.PDF