Al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito
Gen.di Corpo d’Armata Carmine Masiello
Al Comandante Logistico Esercito
Gen.C.A.Angelo Michele Ristuccia
Al Direttore
Brig .Gen. Giuseppe M.A. Alghieri
policlinico_militare@postacert.difesa.it
Oggetto: Diffida e richiesta di immediato ritiro della comunicazione del 01/10/2026 in materia di pausa psicofisica e articolazione dell’orario di servizio del personale civile del Policlinico militare
La scrivente FP CGIL, nell’interesse e a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, con riferimento alla comunicazione del 01/10/2026 concernente i dipendenti che non hanno usufruito della mensa durante la pausa di recupero psicofisico, espone quanto segue e, per l’effetto, diffida l’Amministrazione dal trarre o mantenere effetti pregiudizievoli nei confronti del personale sulla base della suddetta comunicazione.
Premesso che
- con circolare del 18/04/2008, sottoscritta dal Direttore pro tempore, veniva formalmente disciplinata l’articolazione dell’orario di servizio del personale civile attraverso diverse fasce orarie, prevedendo espressamente anche una modalità di prestazione lavorativa senza fruizione del pasto;
- tale articolazione non veniva introdotta in modo arbitrario, bensì in ragione di concrete esigenze organizzative (in particolare, la capacità ricettiva della mensa, risultata sottodimensionata rispetto al numero dei lavoratori) e per consentire il regolare svolgimento dell’attività lavorativa anche in presenza dell’impossibilità oggettiva di assicurare a tutto il personale la contemporanea fruizione del pasto;
- per quanto risulta alla scrivente Organizzazione Sindacale, tale disposizione organizzativa risulta essere stata successivamente revocata dalla data 01/11/2025 ;nel corso degli anni, l’organizzazione dell’orario e delle pause – ivi compresa la pausa di recupero psicofisico – è stata gestita facendo affidamento proprio sulle disposizioni interne vigenti e sui sistemi di rilevazione dell’orario messi a disposizione dall’Amministrazione;
Considerato che
- qualora l’Amministrazione intenda modificare disposizioni organizzative pregresse (quali l’articolazione dell’orario di servizio e le modalità di fruizione della pausa psicofisica), è tenuta ad adottare atti formali, chiari e conoscibili, idonei a rendere edotto tutto il personale delle nuove regole applicabili;
- non appare giuridicamente né amministrativamente sostenibile attribuire oggi una responsabilità alle lavoratrici e ai lavoratori per una modalità di prestazione lavorativa che la stessa Amministrazione ha previsto, disciplinato e mantenuto nei propri atti e nei propri sistemi di gestione dell’orario;
- non può ritenersi conforme ai principi di certezza del diritto, trasparenza, buona fede, correttezza e tutela dell’affidamento che il personale venga chiamato a rispondere di condotte conformi a disposizioni interne tuttora formalmente vigenti, mai espressamente revocate o modificate;
- eventuali carenze, omissioni o disallineamenti tra:
• le disposizioni amministrative in materia di orario e pause;
• i sistemi di rilevazione e gestione dell’orario;
• le successive indicazioni impartite ai lavoratori;
non possono in alcun modo essere imputati al personale, né trasformati in responsabilità economiche o disciplinari a suo carico;
- le recenti comunicazioni indirizzate ai dipendenti (ivi compresi gli atti di costituzione in mora e di interruzione dei termini di prescrizione in relazione alla presunta mancata fruizione della pausa psico‑fisica) determinano una situazione di grave incertezza e preoccupazione, a fronte di condotte che risultano, allo stato, conformi all’assetto organizzativo formalmente vigente;
Tutto ciò premesso e considerato
la FP CGIL
CHIEDE E DIFFIDA
- di ritirare immediatamente la comunicazione del 01/10/2026 e gli eventuali atti ad essa conseguenti, ovvero, in subordine, di sospenderne ogni effetto nei confronti del personale interessato, in attesa di una completa e trasparente ricostruzione del quadro normativo e organizzativo interno in materia di orario di lavoro e pausa psicofisica;
- di astenersi dall’adottare iniziative disciplinari, organizzative o comunque pregiudizievoli nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori sulla base di comportamenti che risultino conformi alle disposizioni formalmente vigenti e alle modalità di orario rese disponibili e/o autorizzate dall’Amministrazione;
- di fornire tempestivamente alle OO.SS. e al personale un’informazione chiara e completa:
- sulle disposizioni interne in materia di orario di lavoro e pause (inclusa la pausa di recupero psicofisico) tuttora vigenti;
- sulle eventuali modifiche intervenute nel tempo, con indicazione degli atti formali adottati, delle relative decorrenze e delle modalità di comunicazione al personale;
- sulle modalità con cui i sistemi di rilevazione dell’orario sono stati configurati e aggiornati in coerenza (o meno) con tali disposizioni;
- di attivare con urgenza un confronto con le OO.SS. e la RSU per definire, in modo condiviso, criteri chiari e stabili di fruizione della pausa di recupero psicofisico e delle diverse articolazioni di orario, nel pieno rispetto delle esigenze di servizio, della tutela della salute e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Riserva di tutela
In assenza di un tempestivo e adeguato riscontro, e qualora la comunicazione del 01/10/2026 non venga ritirata o rettificata in modo conforme ai principi sopra richiamati, la FP CGIL si riserva di intraprendere ogni iniziativa ritenuta necessaria nelle competenti sedi, anche al fine di:
- accertare l’esatto iter amministrativo delle disposizioni in materia di orario e pause succedutesi nel tempo;
- verificare le eventuali responsabilità connesse alla mancata o incompleta formalizzazione, modifica o revoca delle disposizioni stesse, nonché al mancato o non corretto allineamento dei sistemi di gestione dell’orario;
- tutelare in ogni sede le lavoratrici e i lavoratori che, avendo agito in conformità alle regole loro comunicate, non possono essere chiamati a rispondere di disfunzioni organizzative o di carenze nella gestione amministrativa.
La presente deve pertanto intendersi quale formale richiesta di ritiro della comunicazione del 01/10/2026 e diffida a non porre in essere ulteriori iniziative pregiudizievoli nei confronti del personale, con espressa riserva di ogni ulteriore azione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.
Cordiali saluti
Segretaria Regionale Funzioni Centrali FPCGIL Roma e Lazio Coord.Nazionale FPCGIL Ministero difesa
Francesca De Rugeriis Marco Campochiaro
diffida e richiesta ritiro comunicazione 1.10.26.PDF