A luglio abbiamo sottoscritto la preintesa per il CCNL comparto funzioni locali 2025-27. Ma per la FP CGIL un contratto non è un atto che si esaurisce al tavolo negoziale: acquista pieno valore solo quando le lavoratrici e i lavoratori che ne sono i destinatari lo conoscono, lo discutono e lo approvano. È questa la ragione che ci ha spinti ad avviare, dopo la sottoscrizione della preintesa, un’ampia consultazione democratica, per ottenere un mandato chiaro e legittimo alla firma definitiva.
I numeri di questo percorso, che ancora non si è concluso, parlano da soli: più di 1500 assemblee su tutto il territorio nazionale, in 1.700 enti, per una platea di circa 200.000 lavoratrici e lavoratori chiamati a esprimersi. Il dato ad oggi registrato vede un giudizio favorevole da parte del 97% di chi ha espresso il voto nelle assemblee.
Un risultato che non è solo un dato statistico ma rappresenta l’espressione di una partecipazione reale, capillare e consapevole. Il voto dei lavoratori restituisce al sindacato la legittimazione piena a procedere con la sottoscrizione definitiva e conferma un metodo in cui la rappresentanza si fonda sull’ascolto, sul confronto e sulla decisione condivisa.
In occasione della firma della preintesa, abbiamo osservato che “per la prima volta è previsto un finanziamento extracontrattuale, in capo allo Stato e non agli enti locali, per contribuire a ridurre le differenze retributive tra le funzioni locali e le altre amministrazioni pubbliche. Siamo di fronte a risorse ancora insufficienti e chiederemo vengano aumentate dalla prossima legge di Bilancio, ma intanto rivendichiamo l’aver fortemente contribuito all’istituzione di questa nuova indennità di comparto che rappresenta il frutto di una lunga battaglia sindacale e culturale che abbiamo condotto e continueremo a condurre per garantire salari dignitosi, aumentare l’attrattività del comparto e valorizzare le professionalità di lavoratrici e lavoratori. E’ un primo passo, al quale dovranno seguirne molti altri”.