Vigili del Fuoco, Fp Cgil: “grande partecipazione ad assemblee, governo fermi riordino”

21 Ottobre 2026

Oggi giornata di mobilitazione in tutt’Italia. “Servono organici, sicurezza e investimenti, non nuove gerarchie”

Roma, 21 ott – “Il personale dei Vigili del Fuoco, riunito numeroso nelle assemblee promosse dalla Fp Cgil nei Comandi provinciali di tutta Italia, ha ribadito il no a un riordino che non affronta le carenze strutturali del Corpo e non risponde alle esigenze del soccorso pubblico. La Fp Cgil chiede al Governo di sospendere il provvedimento e riaprire il confronto intervenendo su organici, salute e sicurezza, previdenza dedicata e complementare, formazione e valorizzazione professionale ed economica”.

Lo sostiene Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Fp Cgil VVF in occasione della giornata di mobilitazione dei Vigili del fuoco promossa dalla Funzione pubblica della Cgil in tutt’Italia.

“Il maltempo di queste ore conferma quanto siano urgenti investimenti, assunzioni, formazione e mezzi adeguati. Il Corpo deve affrontare eventi meteorologici estremi, alluvioni, dissesti idrogeologici, incendi boschivi e nuove sfide legate alla transizione energetica, come batterie, veicoli elettrici e sistemi di accumulo. Il riordino proposto, invece, rafforza le gerarchie, cela una riforma delle pensioni che bloccherà le progressioni future senza garantire più personale, sicurezza e competenze. La partecipazione alle assemblee – osserva – è un messaggio chiaro: non si può riformare il Corpo senza ascoltare chi ogni giorno garantisce il soccorso pubblico. Servono più assunzioni, più tutele e investimenti concreti per garantire la salute e sicurezza del Corpo e la capacità di rispondere alle emergenze e al soccorso. La sicurezza del Paese passa dal rafforzamento e dalla valorizzazione dei Vigili del Fuoco. Continueremo a batterci per il potenziamento degli organici e le tutele di chi opera ogni giorno nell’emergenza. Servono investimenti seri, non gerarchie! Per questo saremo a Bruxelles con i colleghi di tutta Europa il 3 novembre e per questo sciopereremo il 20 novembre”, conclude Giulianella.

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