Sanità: Fp Cgil, “contro liste d’attesa servono risorse e assunzioni”

27 Ottobre 2026

“Liste d’attesa lunghe con oltre 4 milioni di prenotazioni che risultano ancora fuori tempo massimo, oltre 5,6 milioni di persone che rinunciano ad almeno una visita medica pur avendone necessità, personale sempre più in burn out, forti disuguaglianze territoriali e cittadini costretti troppo spesso a curarsi fuori regione: i dati Gimbe su Agenas e il rapporto Bes di Istat confermano, ancora una volta, che investire nella sanità pubblica è una priorità assoluta, come peraltro ha ricordato il Presidente Mattarella appena poche ore fa. Per questo come Funzione pubblica Cgil continueremo a sollecitare più risorse per il Servizio Sanitario Nazionale nella legge di bilancio, una seria politica di valorizzazione per il personale e un Piano straordinario di assunzioni, a partire dagli infermieri”.

Lo si legge in una nota di Fp Cgil.

“Come Funzione pubblica Cgil continueremo a mobilitarci per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare di Cgil e associazioni per raggiungere un finanziamento pari al 7,5% del Pil per la sanità: nel 2025 la spesa sanitaria pubblica in Italia si attesta al 6,2% del PIL, in calo rispetto al 6,3% del 2024, inferiore sia alla media OCSE sia a quella dei Paesi europei. In gioco c’è l’universalità del sistema sanitario pubblico e un diritto fondamentale dei cittadini: per continuare a denunciare questo grave sottofinanziamento e chiedere più personale, più investimenti e una seria politica di contrasto alle disuguaglianze territoriali, aderiremo allo sciopero generale del 20 novembre promosso dalla Cgil”, conclude la nota.

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