MUR – Riunione del 3 novembre 2026 Videosorveglianza – Progressione verticali – Incentivi funzioni tecniche

04 Novembre 2026

Nella mattinata del 3 novembre 2026 si è svolto al MUR l’incontro tra l’amministrazione (presenti il Direttore Generale Dott. Emanuele Fidora, il Direttore Generale del Gabinetto Dott. Luciano Versace, il Dirigente Dott. Maurizio Trimaldi e la delegazione di parte pubblica del Ministero), le OO.SS e la RSU del MUR.

La riunione aveva all’ordine del giorno:

  • normativa in merito all’installazione di impianto di videosorveglianza presso la sede di Palazzo Leonori;

  • seguito confronto sui criteri per l’effettuazione delle procedure valutative atte all’attribuzione delle progressioni tra un’area e quella immediatamente superiore;

  • contratto integrativo relativo a “criteri per l’attribuzione degli incentivi per lo svolgimento di funzioni tecniche previsti dall’art. 45 del d.lgs. n. 36/2023”;

  • varie ed eventuali.

Normativa in merito all’installazione di impianto di videosorveglianza presso la sede di Palazzo Leonori

La riunione è iniziata con il primo punto all’ordine del giorno, relativo all’installazione di impianto di videosorveglianza presso la sede di Palazzo Leonori, sul quale era necessario il confronto con le rappresentanze sindacali. Proprio rispetto a tale problematica si segnala la presenza e le disponibilità del Direttore Generale del Gabinetto Dott. Luciano Versace. Rispetto alle telecamere di sicurezza, che ad oggi non sono funzionanti, non ci sono perplessità legate alla presenza di telecamere esterne, ciò che si eccepisce è la presenza di dispositivi all’interno della scalinata interna di Palazzo Leonori, che potrebbero contrastare con la legislazione sul controllo a distanza dei lavoratori. Sul punto l’amministrazioen si è resa disponibile a valutare l’effettiva necessità dell’impianto interno che, in ogni modo, ad oggi non è in funzione.

Riforma policy lavoro agile

Successivamente e, in deroga all’ordine del giorno, la discussione è passata sull’istituto del lavoro agile, che l’amministrazione – nelle persone dei due Direttori Generali – si è finalmente resa disponibile a misure migliorative per i lavoratori, dopo anni di richieste infruttuose di riforma del relativo regolamento. L’amministrazione si è infatti detta disponibile a valutare le proposte delle OOSS e delle Rsu che, per quanto riguarda questo tema, si sono sempre dimostrate unitarie.

Se i direttori si sono mostrati generalmente aperti ad accogliere soluzioni di maggiore flessibilità nella fruizione dei giorni in lavoro agile, con la possibile modulazione flessibile dei giorni disponibili, la rappresentanza FPCGIL ha anche puntualizzato l’esigenza di declinare in maniera più ampia la possibilità di derogare al limite dei 10 giorni mensili da poter fruire in modalità agile.

Si è infatti chiesto una riforma del regolamento che contempli la succitata deroga per un maggior numero di categorie, come ad esempio pendolari, genitori con figli sotto i 14 anni, donne in stato di gravidanza e caregiver. Le OOSS si impegnano quindi ad elaborare un documento condiviso da inviare all’amministrazione, che porti le innovazioni positive già discusse negli anni anche nei tavoli paritetici oltre che in quelli sindacali.

Criteri per l’effettuazione delle procedure valutative atte all’attribuzione delle progressioni tra un’area e quella immediatamente superiore

Successivamente, il tavolo si è dedicato al confronto sui criteri per le procedure relative alle progressioni economiche verticali, che riguarderanno dieci unità di personale dell’Area degli Assistenti. In base alla normativa vigente, non ci sarà alcuna deroga per quanto riguarda il possesso del requisito della laurea, diversamente dalla precedente edizione di progressioni verticali presso il Ministero.

Il tavolo è stato concorde nel programmare il bando in maniera da consentire la maturazione dei requisiti di partecipazione anche agli ultimi assunti, ampliando la platea dei beneficiari, che altrimenti sarebbero stati inferiori al numero di avanzamenti di fascia disponibili. L’amministrazione ha proposto la cancellazione della procedura di valutazione legata ad una prova pratica, preferendo – per ragioni di semplificazione e celerità, nonché di esiguità dei partecipanti – un colloquio orale.

L’amministrazione ha inoltre accettato di rimodulare il peso degli incarichi non retribuiti nella valutazione dei titoli, essendo la proposta iniziale sproporzionata rispetto agli altri titoli accademici e professionali. Inoltre si è chiarito che saranno valorizzati anche gli incarichi legati alla rappresentanza di organizzazioni sindacali in tavoli quali OPI, CUG e RSU.

Le rappresentanze sindacali hanno considerato ragionevole la proposta, in un’ottica di celerità e semplificazione della procedura.

Confronto sui criteri per l’attribuzione degli incentivi per lo svolgimento di funzioni tecniche previsti dall’art. 45 del d.lgs. n. 36/2023

Infine, il tavolo si è dedicato al confronto sulla proposta contrattuale relativa degli incentivi per lo svolgimento di funzioni tecniche, in virtù delle previsioni del codice degli appalti, che dispone: le stazioni appaltanti e gli enti concedenti destinano risorse finanziarie per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti a valere sugli stanziamenti già previsti per le singole procedure di affidamento, in misura non superiore al 2 per cento dell’importo dei lavori, dei servizi e delle forniture posto a base delle procedure di affidamento stesse”.

A seguito della discussione è emerso che l’attribuzione degli incentivi è finalizzata a valorizzare le professionalità del personale dell’Amministrazione impegnato nell’espletamento delle Funzioni Tecniche; è rivolta a personale che non necessariamente abbia una specifica qualificazione accademica o professionale, ma che può essere appositamente formato dall’amministrazione per far fronte alle procedure legate alla gestone degli appalti dell’amministrazione per l’acquisizione di propri beni e servizi.

La proposta è globalmente apprezzabile, perché consentirebbe la valorizzazione del personale interno, che si potrebbe impegnare in ruoli di responsabilità a fronte di un coerente riscontro economico, evitando di avvalersi delle professionalità esterne, ma necessita di un ulteriore confronto e riflessione, vista la novità dell’istituto e della sua concreta declinazione nelle attività dei lavoratori del Ministero.

Si forniranno quindi ragguagli sui futuri aggiornamenti sulle diverse procedure in corso, in primis alla riforma al lavoro agile, che trova finalmente un’apertura verso l’innovazione e il miglioramento delle condizioni di fruizione di questa modalità di lavoro.

Coordinamento nazionale FP CGIL MUR

 Carmen Di Santo – Federica Crola

FPCGIL MUR RIUNIONE DEL 03 novembre.PDF

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