INPS – L’incompiuta: quando paghiamo le funzioni tecniche?

05 Maggio 2025

I dipendenti dell’INPS sono figli di un Dio minore? Che siano tecnici o amministrativi, hanno diritto ad adeguati riconoscimenti economici o l’Ente vuole limitarsi ad omaggiarli con il Tapiro d’oro di Staffelli?

Il dubbio continua a colpirci, nel momento in cui il trattamento riservato al personale di questo Istituto è costantemente penalizzante.

Non bastava un CCNL delle Funzioni Centrali che non ha consentito di recuperare neppure l’inflazione, impoverendo una platea di 24.000 dipendenti; non bastava il riconoscimento di deroghe sul tetto al Fondo solo appannaggio delle agenzie fiscali e, forse, dei ministeri, come da d.l. PA; adesso anche l’attuazione della volontà del Legislatore diventa discrezionale.

Il riferimento è alle funzioni tecniche, liquidate al personale pubblico eccezion fatta per l’INPS, un indirizzo che colpisce non solo i professionisti e i funzionari tecnici, ma anche i funzionari amministrativi e gli informatici coinvolti nelle procedure d’appalto.

Eppure l’Istituto aveva giurato in lungo e largo un pronto intervento. Risale a dicembre 2023, a seguito di un lungo confronto, la determinazione n. 98, con la quale l’Ente volle adottare il “Regolamento per la disciplina delle modalità di corresponsione degli incentivi alle funzioni tecniche“, dando finalmente seguito al Codice degli appalti (d.lgs. n. 36/2023).

Un Regolamento che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto tra l’altro ampliare le funzioni incentivate, semplificare le procedure e rimuovere quegli ostacoli che, nei precedenti regimi normativi, non hanno consentito l’erogazione di tali incentivi al personale avente diritto.

Ritenevamo pertanto che l’art. 4 c. 3 non fosse un esercizio di stile: “Per ciascun affidamento di lavori, servizi o forniture, con determinazione sono individuate: a) tutte le figure tecniche e amministrative ritenute necessarie per l’espletamento delle attività di cui al precedente comma 1; b) le quote di Incentivo da attribuire a ciascun incaricato, ai sensi del successivo art. 6, comma 2”.

Come mai è rimasto tutto lettera morta a distanza di un anno e mezzo?

È appena trascorso il primo maggio e abbiamo letto sulla nostra Intranet che “il lavoro ha un valore intrinseco”. Ha anche un valore economico. Ce lo ricordiamo?

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

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