INL, Fp Cgil – Differenziali stipendiali di ieri e di domani: i desaparecidos dell’INL

14 Gennaio 2026

Era ormai il lontano novembre 2024 quando chiudemmo l’accordo sui differenziali stipendiali con decorrenza 1° gennaio 2024.

Nell’ormai lontano 30 dicembre 2024 l’accordo tornò indietro con la certificazione degli organi di controllo, così che si potesse firmare il definitivo e la procedura potesse iniziare.

Passarono poi mesi senza sapere nulla: le voci più disparate si rincorrevano, ma non era dato sapere alcuna notizia ufficiale.

Il 13 giugno scorso, giorno di Sant’Antonio da Padova, sperando che almeno “il Santo dei Miracoli” potesse farne uno, scrivemmo un comunicato per avere qualche notizia miracolosa. Ma purtroppo contro l’INL perfino Sant’Antonio è dovuto soccombere.

Fu solo nell’ottobre scorso che finalmente la procedura partì, per poi inabissarsi di nuovo con una rapidità tale che neanche “Moby Dick”.

Da allora, la balena bianca della procedura naviga in profondità e tutti i radar ne hanno perso le tracce.

Siamo arrivati al 13 gennaio 2026 senza che alcuna notizia si sappia. Eppure la procedura informatica messa a punto dalla società esterna che aveva già curato le precedenti progressioni economiche avrebbe dovuto garantire – così ci era stato giurato e spergiurato! – velocità e speditezza e invece nulla, tutto tace. Immaginiamo, allora, poveri lavoratori in scantinati polverosi e illuminati a candela indaffarati a scartabellare curricula in carta pergamena per verificare titoli di studio dichiarati, carte bollate in ceralacca che attestano altro. Sarà probabilmente questa la spiegazione di questi ritardi, non c’è dubbio. Altrimenti non si spiega come mai, a distanza di oltre un anno, di questa procedura non sia dato sapere nulla.

Visto che Sant’Antonio non è servito, dovremo laicamente chiedere a qualcun altro di fare un miracolo e farci sapere quando finalmente i lavoratori dell’INL potranno sapere gli esiti della procedura.

Laicamente chiederemo anche di capire come mai lavoratrici e lavoratori dell’INL abbiano perso le progressioni economiche con decorrenza 2025, previste nell’accordo FRD 2024 contrattato e firmato da altre sigle. Più precisamente, all’art. 15 di quell’accordo si stanziano oltre tre milioni di euro per differenziali stipendiali, con l’intento di far partire una nuova procedura ma non risulta che, nel frattempo, sia mai stata avviata la discussione su ipotesi di accordo per i differenziali stipendiali 2025.

Quindi, quella previsione di stanziamento diventa una beffa: si stanziano soldi ma, non essendoci alcun accordo collegato sui differenziali, i lavoratori dell’INL perderanno le progressioni con decorrenza 2025 e per aiutarli, stavolta, nessun santo potrà scendere in soccorso.

Amen.

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

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