ANSFISA – Bando di Concorso Funzionari Tecnici

29 Gennaio 2026

La FP CGIL, come già evidenziato nel comunicato inviato in data 26/01/2026, nel quale venivano denunciate con forza le gravi criticità contenute nei bandi di concorso ANSFISA pubblicati il 24/12/2025, ribadisce come tali procedure, ancora una volta, mortifichino il personale interno e dimostrino l’assenza di una reale programmazione del fabbisogno professionale dell’Agenzia.

A seguito delle segnalazioni pervenute dai lavoratori e dalle RSU, si evidenziano la superficialità e le incongruenze con cui sono stati redatti i bandi. In particolare, con riferimento al “Bando di concorso per l’assunzione di n. 38 unità di personale non dirigenziale, funzionari tecnici, a tempo pieno e indeterminato, per le esigenze delle sedi centrali e territoriali di ANSFISA (cod. ANSFISA FUN 38)”, si rileva quanto segue:

  • nell’intestazione del bando si fa riferimento a n. 38 unità di personale, mentre all’art. 1 (“Posti messi a concorso”) è previsto il reclutamento di complessive n. 35 unità di personale non dirigenziale, Area “Funzionari”, profilo professionale “Funzionario tecnico”;

  • all’art. 7 (“Prova scritta”), tra le materie di studio è richiesta la conoscenza specifica di tre corsi di laurea: Ingegneria civile, Ingegneria industriale e meccanica, Ingegneria elettrica ed energetica. Tale impostazione sembra denotare una ricerca di figure professionali con competenze generaliste e trasversali a tutte le discipline ingegneristiche, piuttosto che una selezione mirata e funzionale alle specifiche esigenze delle tre Direzioni generali (Impianti fissi, Strade e autostrade, Ferroviario), ipotesi quest’ultima oggettivamente poco realistica. Si ricorda, inoltre, che nel precedente bando per funzionari tecnici l’Agenzia, correttamente e con maggiore visione prospettica, aveva orientato la selezione su competenze specifiche, consentendo ai candidati di scegliere l’ambito tematico tra le tre principali branche dell’ingegneria;

  • all’art. 2 (“Requisiti per l’ammissione”), punto B (“Requisiti specifici”), sono richiamate le classi di laurea di primo livello, le lauree magistrali e il vecchio diploma di laurea, senza alcun esplicito riferimento alle lauree specialistiche. Si evidenzia come il Decreto Interministeriale del 9 luglio 2009 (pubblicato in G.U. n. 233 del 7 ottobre 2009) sancisca l’equiparazione tra diplomi di laurea del vecchio ordinamento (DL), lauree specialistiche (LS – DM 509/99) e lauree magistrali (LM – DM 270/04), garantendone la piena validità ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici. Si ricorda, inoltre, che il bando di concorso costituisce lex specialis della procedura e deve essere interpretato in termini strettamente letterali, vincolando rigidamente l’operato dell’Amministrazione e non lasciando margini di discrezionalità. Ciò in applicazione dei principi di affidamento, di parità di trattamento tra i concorrenti e del generale divieto di disapplicazione del bando, quale atto con cui l’Amministrazione si è autovincolata nell’esercizio delle proprie potestà;

  • in relazione alla procedura di assunzione avviata, si rappresenta altresì la necessità di prevedere adeguate e coerenti procedure di valorizzazione del personale interno, attraverso specifici percorsi di progressione verticale, inizialmente in deroga e successivamente in forma ordinaria.

La FP CGIL ribadisce, pertanto, l’indispensabilità di una revisione del bando pubblicato, affinché le procedure concorsuali risultino pienamente coerenti con la normativa vigente, valorizzino le professionalità interne e rispondano concretamente alle reali esigenze dell’ANSFISA e dei lavoratori che quotidianamente ne garantiscono il funzionamento.

I Coordinatori Nazionali FP CGIL ANSFISA

Stefano Manti

Efisio Erbì

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